SCIE CHIMICHE ESISTONO. ECCO UN’ALTRA PROVA: L’ACCORDO GERMANIA-USA PER SPARGERE BARIO NELL’ARIA

CIE CHIMICHE ESISTONO. ECCO UN’ALTRA PROVA: L’ACCORDO GERMANIA-USA PER SPARGERE BARIO NELL’ARIA

 

DA DIFFONDERE RAGAZZI, CORAGGIO, CON UN PO’ DI IMPEGNO SI PUÒ CHIEDERE AI BURATTINI DI AFFRONTARE L’ARGOMENTO. SCIE CHIMICHE ESISTONO. ECCO UN’ALTRA PROVA: L’ACCORDO GERMANIA-USA PER SPARGERE BARIO NELL’ARIA

 
 
di Gianni Lannes
L’ennesima  prova parla chiaro: un accordo fra Germania e Stati Uniti d’America – datata 14 aprile 1971 – per il rilascio del tossico bario nell’atmosfera. 
 
Un’operazione segreta per i comuni mortali, curata nei dettagli, come al solito, da Nasa e Max Planck Institute.

 
In realtà, il primo esperimento per la dispersione di bario in cielo, è stato realizzato in Sardegna nel 1963, sempre a cura dei medesimi criminali in camice bianco e divisa d’ordinanza che stanno avvelenando dall’alto mezzo mondo. 

 
Grazie anche alla tacita connivenza dei governi fantoccio, come quello italidiota, che non stato eletto dal popolo sovrano, ma imposto da un presidente abusivo secondo la Corte Costituzionale (pronunciamento del 4 dicembre 2013: in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per farlo decadere ufficialmente, insieme al govermo e al parlamento).

 
https://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=sardegna

 Torino (8 gennaio 201245): scie chimiche – foto Antonio Bassi
 
Mister Matteo Renzi, ora lei ha soltanto una possibilità se vuole almeno salvare la faccia in zona Cesarini:chiedere scusa in primis al popolo italiano e agli iscritti al PD, per la dichiarazione resa in tv, alla Rai, nella trasmissione Ballarò, senza contraddittorio pubblico, in cui ha annunciato un trattamento sanitario obbligatorio per quelli del suo partito che avvistano le scie chimiche. 
 
E’ praticamente impossibile negare un fenomeno così evidente, a meno di non abdicare alla prorpia intelligenza e alla propria dignità. Ergo: lei usando arbitrariamente il servizio televisivo pubblico ha offeso milioni di italiane e italiani. 

 
Egregio segretario del piddì, scherzi a parte, non è consentito a nessuno scherzare con la vita anche di una sola persona. Si dimetta e tolga il disturbo. L’Italia non ha bisogno di giullari che dettano ancora legge per conto straniero.

 
Post scriptum

 
Egregio Renzi, se prima di darsi all’ippica vuole confrontarsi seriamente sull’argomento chemtrails in un ambito pubblico sono disponibile, ma almeno si faccia preparare dal suo consulente israeliano nel Parlamento italiano, esperto in economia.

 

Scie chimiche: centro di coordinamento europeo degli esperimenti militari a Ramstein e Aviano

Ecco nuovamente in evidenza quanto già pubblicato l’8 aprile scorso. In Italia il centro di coordinamento dell’attività illegale di aerosolterapia bellica, è ad Aviano dove gli USA detengono in violazione del Trattato internazionale di non proliferazione nucleare (TNP), anche 50 bombe atomiche modello b 61. Altri  40 ordigni nucleari dello stesso tipo sono ammassati all’aeroporto militare di Ghedi, a 100 chilometri da Milano.

https://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=b+61

A livello europeo il centro operativo (da cui si propagano le chemtrails) è situato a Ramstein (Germania).

Niente trucchi né complotti: gli USA attraverso la NATO che controlla militarmente il vecchio continente hanno pianificato e stanno realizzando un crimine contro l’umanità, grazie anche alla connivenza dei governi (telecomandati) europei, inclusa l’Italia.

Ergo: le etichette riduttive (teoria del complotto e simili sciocchezze) per tentare di svilire gli abominevoli fatti sotto gli occhi di chi guarda almeno il cielo sono decisamente ridicole!
E’ in atto un genocidio silenzioso che passa da tempo attraverso l’alterazione deliberata del clima, ed ha come conseguenza l’avvelenamento dell’aria che respirano gli esseri umani.
Tra l’altro, in particolare alluminio, bario e stronzio, servono a rendere l’atmosfera elettroconduttiva, così da facilitare la propagazione di onde eletromagnetiche emanate dai riscaldatori ionosferici. Ultimo stadio: si bombardano così – in particolar modo le aree notoriamente sismiche per non destare sospetti – la crosta terrestre a livello superficiale, risvegliando le faglie sismiche primarie.

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Non ho nient’altro da aggiungere per chi vuol capire. Gli altri possono seguitare a tenere la testa ben conficcata sotto terra.

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USA: GUERRA SEGRETA CONTRO GAIA (08.04.2013)
di Gianni Lannes

Air Force Technical Applications Center: l’acronimo non rivela granché, se non un’attività nordamericana di controllo delle esplosioni nucleari nella ionosfera. In realtà, è un classico paravento creato nel 1947 dal governoUSA per la guerra non dichiarata alla Natura, e conseguenzialmente al genere umano. Una sete di dominio che ha comportato sconvolgimenti climatici, spacciati per il buco dell’ozono dalla scienza ben assoggettata al potere (alla voce foraggiamento finanziario).

Di cosa parliamo? Semplice di: “Clear Sky”, una foglia di fico per la geo-ingegneria ambientale della macchina bellica a stelle e strisce, sostenuta dal complesso industrial-militare. Ovviamente, si tratta di un gigantesco progetto che investe tutto il globo, ma oggi focalizziamo l’attenzione sull’Italia. Precisamente ad Aviano (Friuli Venezia Giulia), in una base aerea della NATO sede di regia in Europa per la conquista del clima. In loco, singolare coincidenza, sono stipate illegalmente – in violazione del Trattato internazionale di non proliferazione nucleare (TNP) - 50 bombe atomiche modello b-61. Da non dimenticare le attività criminali dell’Air Force Intelligence Surveillance and Reconnaissance Agency.
Le scie chimiche sono l’ultimo stadio di pericolose sperimentazioni che da mezzo secolo mettono a repentaglio l’esistenza del popolo italiano e degli ecosistemi naturali della nostra Penisola, pregiudicando la qualità della vita per le future generazioni. Attività illecite realizzate ogni giorno con il tacito consenso dei governi italiani. Non a caso lo Stivale è investito da sconvolgimenti climatici artificiali. Basti pensare che hanno colpito mezza Italia, dulcis in fundo proprio Taranto, dove sarà realizzata una base nucleare della Marina militare di Washington.

Impossibile negare questa atroce realtà in cui si sopravvive: cavie dal 1943 nelle mani senza scrupoli dei sedicenti “liberatori”.

Per la cronaca storica: le prime bombe al fosforo sono state usate da noi. Proprio in Italia, a Pantelleria e poi in Emilia, durante la seconda guerra mondiale, gli yankees hanno testato per la prima volta il napalm, ben prima del Vietnam, dove questo strumento di morte è stato perfezionato.

Per quale ragione dopo quasi 70 anni dal termine della seconda guerra mondiale, oltre 40 nazioni, più di tutte l’Italia, sono occupate ancora da basi militari statunitensi? Perché il popolo italiano che in ben due occasioni con due referendum popolari (1987 e 2011) ha rifiutato il nucleare, deve rischiare l’apocalisse (già sfiorata in diverse occasioni) per centinaia di bombe atomiche targate USA, pronte all’uso da Nord a Sud, isole comprese? Perché non siamo padroni a casa nostra, nella nostra terra? Perché ci facciamo trattare come servi dagli anglo-americani? Perché non ci ribelliamo ora e subito?

Ecco un documento segreto - fonte: National Archives, Record Group 59, U.S. Department of State, Central Foreign Policy Files, 1967-1969, file DEF 18-8 US -sconosciuto al popolo italiano e mai presentato in Parlamento.
This message discloses AFTAC’s plans to upgrade its nuclear test detection capabilities by using a new technological development. The means described, ionospheric detection, developed as a result of Over-the-Horizon Forward Scatter Radar, or 440-L radar, developed during the 1960s to detect missile launches from Chinese or Soviet territory. Not actually radar, 440L was a series of high frequency radio transmitters and receivers on either side of the Sino-Soviet landmass producing continuous signals which bounced between the ionosphere and the surface of the earth until reaching the receiving stations. Any disturbances in the pattern indicated missiles penetrating the ionosphere. As this airgram suggests, because atmospheric nuclear tests influenced the signals produced by 440L transmitters, AFTAC quickly added forward scatter to its bag of nuclear detection techniques.
As the U.S. Air Force had established a 440L site at Aviano Air Base in Italy, AFTAC wanted to co-locate additional equipment there to upgrade its capabilities. When employed jointly, equipment used for detecting low frequency phase anomaly, atmospheric fluorescence, and changes in the magnetic field would make the ionospheric detection network “more effective.” AFTAC, however, could not deploy 440L technology unnoticed and would have to conduct special surveys to identify the most suitable area.

Document 12: State Department Airgram to U.S. Embassy Rome, CA-6065, “Project Clear Sky”, 26 February 1968:
https://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB7/docs/doc12.pdf

https://www.foia.af.mil/shared/media/document/AFD-081007-010.pdf

https://www.afisr.af.mil/shared/media/document/AFD-091130-022.pdf

Filmati:

 

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