Non pignorate la casa a una malata di cancro

 

Non pignorate la casa a una malata di cancro

    1. Laura Bernoldi
    2.  
    3. Lanciata da

      Laura Bernoldi

      Italy

 

Mi chiamo Laura e ho 40 anni, da quasi due sono malata di cancro al seno, malattia per la quale ho subito l'amputazione e sono in attesa della ricostruzione. Avendo ridotta attività lavorativa anche il mio stipendio si è ridotto e tra rata del mutuo e bollette sopravvivo a malapena, sola con la mia gatta.

 

 

Sino al 2008 stavo bene, quell'anno però chiesi un prestito alla banca per poter traslocare, dalla Sicilia, i miei genitori anziani, invalidi e nullatenenti. Il prestito serviva a coprire le spese del trasloco, la caparra per l'immobile da affittare e il cambio dell'auto per poterne averme una, seppur usata, idonea al trasporto di persone con gravi difficoltà motorie.

 

 

Nel 2010 mio padre si ammalò gravemente di tumore e in pochi mesi venne a mancare quindi mia madre si trasferì da me e ci ritrovammo a vivere in due nel mio bilocale di 35mq calpestabili. Nel 2011 improvvisamente anche mia madre venne a mancare e oltre al dolore, mi ritrovai a pagare un secondo funerale. Nel 2012 mi diagnosticarono il cancro e mi ritrovai anche a non aver più materialmente i soldi per comprarmi da mangiare, smisi dunque di pagare la Fineco bank. La banca avviò una procedura di riscossione tramite tribunale e al momento la procedura è arrivata all'atto di pignoramento dell'immobile che deve solo diventare esecutivo. Tutto questo per un debito di 12.300 euro maggiorato dagli interessi.

 

 

Con l'associazione DECIBA abbiamo inviato una lettera raccomandata alla sede legale della Fineco in cui ci mostravamo disposti ad un incontro per stabilire un pagamento mensile, ma l'unica risposta ricevuta è stata l'atto di pignoramentoe la fattura del commercialista per le spese legali (1000euro).

 

 

Ho chiesto soltanto di poter sopravvivere in casa mia e mi sono dimostrata propensa a pagare il mio debito con un importo equo…

 

 

Mi rivolgo a chi prende le decisioni nella Fineco bankmettetevi la mano sul cuore e date la possibilità alla gente onesta di rimanere tale e ottemperare ai propri debiti con serenità ed equità. 

 

A: 
Alessandro Foti, Amministratore Delegato FINECO Bank 
Mi chiamo Laura e ho 40 anni, da quasi due sono malata di cancro al seno, malattia per la quale ho subito l'amputazione e sono in attesa della ricostruzione. Avendo ridotta attività lavorativa anche il mio stipendio si è ridotto e tra rata del mutuo e bollette sopravvivo a malapena, sola con la mia gatta. 

Sino al 2008 stavo bene, quell'anno però chiesi un prestito alla banca per poter traslocare, dalla Sicilia, i miei genitori anziani, invalidi e nullatenenti. Il prestito serviva a coprire le spese del trasloco, la caparra per l'immobile da affittare e il cambio dell'auto per poterne averme una, seppur usata, idonea al trasporto di persone con gravi difficoltà motorie. 

Nel 2010 mio padre si ammalò gravemente di tumore e in pochi mesi venne a mancare quindi mia madre si trasferì da me e ci ritrovammo a vivere in due nel mio bilocale di 35mq calpestabili. Nel 2011 improvvisamente anche mia madre venne a mancare e oltre al dolore, mi ritrovai a pagare un secondo funerale. Nel 2012 mi diagnosticarono il cancro e mi ritrovai anche a non aver più materialmente i soldi per comprarmi da mangiare, smisi dunque di pagare la Fineco bank. La banca avviò una procedura di riscossione tramite tribunale e al momento la procedura è arrivata all'atto di pignoramento dell'immobile che deve solo diventare esecutivo. Tutto questo per un debito di 12.300 euro maggiorato dagli interessi. 

Con l'associazione DECIBA abbiamo inviato una lettera raccomandata alla sede legale della Fineco in cui ci mostravamo disposti ad un incontro per stabilire un pagamento mensile, ma l'unica risposta ricevuta è stata l'atto di pignoramento e la fattura del commercialista per le spese legali (1000euro). 

Ho chiesto soltanto di poter sopravvivere in casa mia e mi sono dimostrata propensa a pagare il mio debito con un importo equo… 

Mi rivolgo a chi prende le decisioni nella Fineco bank: mettetevi la mano sul cuore e date la possibilità alla gente onesta di rimanere tale e ottemperare ai propri debiti con serenità ed equità.

Cordiali saluti, 
[Il tuo nome]

 

Notizie

 
  1. Raggiunte 50.000 firme
  2. Per supportarmi economicamente

    Laura Bernoldi
    Promotore della petizione

    Se volete e potete darmi una mano contribuendo economicamente ecco il link per poterlo fare: https://www.indiegogo.com/projects/we-help-laura-sick-of-cancer-give-them-a-future 
    Grazie mille

    We help Laura sick of cancer, give them a future

    Ms. Laura is suffering from cancer and are going to take away the house

  3. Raggiunte 10.000 firme
  4. grazie

    Laura Bernoldi
    Promotore della petizione

    Con questa mia missiva e un grande nodo in gola voglio ringraziare di cuore chi ha già dato il suo contributo e chi lo farà in seguito...

 
il link da cliccare per la petizione online

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