I diritti negati al popolo Italiano.

 
Solo la ragione, fino a oggi, ha contenuto la disperazione di vedermi incapace a reperire quel coraggio che ci vuole per dire basta, per mandare tutto a fan culo, il sistema il mondo, gli ipocriti, i direttori di banche che non hanno scrupoli a distruggerti per il gusto dii vederti soffrire, per il gusto di umiliarti. Sono stanco dei soprusi da parte di poteri che nulla se ne fotte della nostra vita, delle nostre idee, dei nostri problemi, io posso ritenermi per un certo punto fortunato perché' ho uno stipendio ma oggi giorno come sappiamo anche un solo stipendio non porta a vivere come una volta, anzi si fa molta fatica, quindi si va dove un tempo ti rispettavano proprio per quel stipendio portavi nelle loro casse (le banche), chiedi oggi un fido per arrivare almeno alla fine del mese, ma ti viene rifiutato con scuse più' inverosimili, chiedi uno sconfino di conto di poche centinaia di euro tanto lo ricopri con lo stipendio che Arriverà', e anche questo ti viene rifiutato, oggi i direttori di banche sono diventati i grilletti della pistola o la corda che un povero cittadino in difficoltà' usa per farla finita, la mia rabbia e' che poi quando succede l'ipocrisia di questa gente e' tanta che fanno anche i buonisti dicendo poteva chiedere lo aiutavamo , senza sapere che l'aiuto lo aveva chiesto ma gli e' stato rifiutato dagli ipocriti banchieri. l' altro aspetto che mi fa incazzare e' l' oppressione di una burocrazia arrogante, ossessiva, ignorante, in conclusiva e una ingiusta e insostenibile tassazione, il tutto fuori dai dettami della nostra Costituzione”. Molti uomini di potere e di élite bancarie come direttori e dirigenti , di banche importanti hanno dei comportamenti vessatori, incostituzionali e spesso commettono un reato che spesso viene messo da parte e mai contestato ai signori quello dell' istigazione al suicidio. Nella mia denuncia che sto facendo e' uno sfogo nei confronti di un sistema che ci rende “vittime di una burocrazia ceca, mal gestita, nelle mani di persone che non rispondono mai alle precise e dettagliate domande, che non vogliono assumersi responsabilità e che vivono nel loro dorato benessere, vessando e strozzinando impotenti, inermi e stremati cittadini, incapaci di trovare risorse per reagire ad un sistema di sprechi, ruberie varie, ben visibili a tutti”. Nella quale si chiede il “ridimensionamento dell’arroganza di chi dovrebbe dare risposte” così come di “ripristinare il sacro principio di sovranità dell’uomo cittadino”. In questa mia lettera chiedo al popolo italiano se vuole ancora vivere in questa situazione di dittatura ? La mia e' una denuncia e una battaglia per difendere quei diritti fondamentali sanciti dalla sacra Costituzione”. Con la speranza che “questa disperazione, che a troppi piccoli imprenditori ha già spento il sorriso, non prenda il sopravvento sulla già stremata ragione”. So che questa “Si tratta di una lettera che ha poco d'istituzionale, ma so anche che ha molto di umano. Ormai si percepisce la frustrazione quotidiana di cittadini italiani lavoratori, pensionati, imprenditori,poliziotti,carabinieri, finanzieri, militari, infermieri, operai , che si sentono incapaci di sopravvivere nella quotidianità,perché' non sono visti come uomini dalle istituzioni dalle banche, dai poteri forti, ma vengono visti come salvadanai, uomini da spellare, da distruggere, da umiliare nell'animo e nelle tasche. No i Italiani non chiediamo allo Stato un reddito di cittadinanza o un sussidio o altra elemosina noi chiediamo Equità', rispetto delle regole e rispetto della nostra dignità' di uomini, ma invece vediamo che il rispetto e la dignità' viene data a chi non e' nato in questo paese, con grandi aiuti e tanta disinvoltura , mentre si lascia morire il proprio popolo piano piano sotto macerie di tasse e contro tasse. Ora io Domenico Marigliano mi chiedo , come chiedono tutti gli imprenditori, i disoccupati, i giovani e gli operai in cassa integrazione, pensionati: una risposta a questa carneficina a questa mattanza, un fermo a tutto questo schifo di burocrazia , di regole, e contro regole che bloccano la messa in moto della nostra economia, ormai si fanno proclami , slogan, da parte del governo Renzi, si citano canzoni, testi di libri per fare colpo sulla mente del popolo e con questi sorrisini si fotte di nuovo la popolazione. La popolazione chiede fatti e no slogan, la gente chiede la possibilità di lavorare, la possibilità di poter condurre una vita dignitosa insieme alla sua famiglia. Come può lo Stato essere così cieco nei confronti di questa situazione che oggi rappresenta, più di tutto, un problema sociale italiano? Ho chiesto più volte con scritti, con articoli, con lettere ai politici di fare un passo indietro, guardare con attenzione cos’è la vita di un cittadino che non risiede nei sontuosi palazzi di Roma, ma non ho mai avuto alcuna risposta dai signori che in TV e sui giornali fanno gli ipocriti, piangono, si incazzano e si sbranano tra di loro come in un copione di un film scritto su misura per loro. Ritorno a scrivere ritorno a farlo oggi dopo la mia incazzatura con il mio direttore di banca (unicredit) che con il suo modo di fare mi ha spinto a scrivere questa lettere e denunciare il suo mondo dorato di banchieri e di potenti e di bracci armati dello stato , lo faccio per cercare di dare delle risposte a persone come me che sono in cerca di risposte e di voglia di cambiamento che cercano di guardare in faccia la vita che vuole metterci in ginocchio grazie ai truffaldini di politici e potenti , lo faccio con il cuore questo mio articolo stremato da una vita che dopo 45 anni non mi ha portato a nulla solo a disgrazie e sofferenze , ma sono convinto che tutto questo finirà' e ci sarà' una nuova alba un nuovo risveglio per tutto il popolo ITALIANO che si aspetta che la classe politica che lo rappresenti sia più' riconoscente nei suoi confronti. Abbiamo la fortuna di avere una Costituzione giusta ed equa, che parla infatti di ‘dignità' rispetto diritto del cittadino non solo doveri . Queste Sono norme fondante della nostra costituzione, ma spesso dimenticate dai nostri politici. L’invito che faccio a tutti noi e alla classe politica è quello di ripartire dalla nostra Costituzione, dai nostri valori sociali e umani. Da li non e' Impossibile trovare una soluzione” per risolvere i problemi che attanagliano la nostra patria e i nostri connazionali.
 
Domenico Marigliano Blogger


 

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