GLI EBREI, FONDATORI DELLA MASSONERIA

«Smascherare la Massoneria - disse Leone XII (1760-1829) - è vincerla». Se poi riusciamo a spogliarla dei suoi veli, ogni spirito retto, ogni cuore limpido arretrerà con orrore; basterà questo per distruggerla e per farla esecrare dagli stessi che oggi le obbediscono. L'illustre e insigne gesuita Mons. Léon Meurin, Arcivescovo e Vescovo di Port-Louis, nella sua poderosa opera Simbolismo della Massoneria, dimostra con una documentazione schiacciante, che gli ebrei sono i fondatori, organizzatori e dirigenti della Massoneria, della quale essi si servono per conseguire papa leone XIIil dominio mondiale e distruggere la santa Chiesa cattolica. Tra la bibliografia autorizzata che egli sottopone al lettore figurano alcune citazioni che noi riportiamo: «Il primo Consiglio Supremo (della Massoneria) venne costituito, come già abbiamo detto, il 31 maggio 1801 a Charleston, Grado 33 di latitudine Nord, sotto la presidenza dell'ebreo Isaac Long, nominato Ispettore Generale dall'ebreo Mosé Cohen che aveva ricevuto il suo grado a Spitzer, da Hyes, da Franken e dall'ebreo Morin» 2. Erano ebrei, inoltre, i fondatori di quel primo Gran Consiglio che si sarebbe poi convertito nel centro della Massoneria cosmopolita. Questo Gran Consiglio prese sede in America, situato precisamente al 33° Grado di latitudine Nord. Il capo supremo risiede ancora a Charleston, dal 1801. Nell'anno 1889, questi era Albert Pike (1809-1891). La qualifica e il titolo di ognuno dei Fratelli\ e anziani, sono i seguenti: «Poderosissimo Sovrano Commendatore, Gran Maestro del Supremo Consiglio di Charleston, primo Consiglio Supremo del globo; Gran Maestro Supremo Conservatore del Sacro Palladium, Sovrano Pontefice della Massoneria Universale». Con questi titoli pomposi Albert Pike pubblicò la sua «lettera enciclica», nell'anno tredicesimo del suo pontificato, assistito dagli Illustrissimi, Molto illuminati, e Molto Sublimi Fratelli, Sovrani, Grandi Ispettori Generali, Eletti Maghi, che compongono il serenissimo Gran Collegio degli Eletti Maestri, Consiglio della Falange Speciale e del Sacro Battaglione dell'Ordine 3. L'«enciclica» enumera i ventitre Consigli Supremi potenziali, per ora, o funzionanti a cominciare da quello di Charleston, sparsi per tutto il mondo. Successivamente enumera i cento «Grand'Orienti» e le «Grandi Logge» di tutti i Riti, in comunicazione col Supremo Consiglio di Charleston come Sovrana Potenza Massonica (un rituale, questo, esclusivamente ebraico). Enumera, ad esempio, il Grand'Oriente di Francia, il Consiglio Generale del Rito di Misraim, il Gran Consiglio dei Massoni Oldfellows, ecc... Da quanto sopra, possiamo concludere che la Massoneria è una su tutto il globo, pur assumendo innumerevoli forme, sotto la direzione suprema del Sovrano Pontefice di Charleston 4.

 
l Origine ebraica
 

I riti e i simboli della Massoneria e delle altre associazioni segrete ricordano costantemente la Cabala e l'ebraismo, la ricostruzione del Tempio di Salomone, la stella di David, il segno di Salomone, i nomi dei diversi Gradi, come, ad esempio, Cavaliere Kadosh (kadosh, in ebraico, significa «santo»), Principe di Gerusalemme, Principe del Libano, Cavaliere del Serpente d'Airen, ecc... E la preghiera dei massoni inglesi, adottata in unaelia benamozegh riunione tenuta nel 1663, non ricorda forse in maniera evidente la liturgia ebraica? 5 Anche la Massoneria scozzese cita, nel datare ogni suo atto, l'era giudaica. Un libro del massone americano Pike 6, che nel 1889 divenne Capo Supremo del Gran Consiglio di Charleston, ad esempio, da lui scritto nel 1871, è così datato: «Anno mundi 5641». Attualmente, questa cronologia viene conservata soltanto negli alti gradi, mentre i massoni aggiungono generalmente quattromila anni all'era cristiana, e non 3.760 come gli ebrei 7. Il sapiente rabbino Elia Benamozegh (1823-1900) scrive quanto segue: «Coloro che vorranno sottoporsi al lavoro di esaminare attentamente le questioni relative ai contatti tra il giudaismo e la.... Massoneria filosofica, la Teosofia e i misteri in generale, perderanno un po' della loro sdegnosa superbia verso la Cabala. E smetteranno di sorridere spregiosamente dinanzi all'idea che la teologia cabalistica possa avere una missione da compiere nella trasformazione religiosa del domani. Chi sono i veri dirigenti della Massoneria ? La domanda non è certamente una domanda da poco. Questo è infatti uno dei misteri più ben custoditi della sètta, uno dei segreti più attentamente vigilati. Si può affermare, però, che il lavoro massonico si sviluppa in tutto il mondo di pieno accordo, e risulta informato ad uno stesso ed unico piano; che i suoi mezzi sono sempre e dovunque identici e che i fini perseguiti sono costantemente gli stessi. Tutto ciò ci autorizza a credere che esiste quindi un centro unico che dirige tutti i movimenti della setta» 8. Più avanti affronteremo questa questione. Vogliamo ora ricordare, che la cosìddetta Carta di Colonia, datata 24 giugno 1535, parla di un direttore della Massoneria: il Grande Maestro, o Patriarca, che, anche se conosciuto da un numero ristretto di Fratelli\, esiste realmente. Roger Gougenot des Mousseaux (1805-1876) indica che questa selezione dell'Ordine, questi capi effettivi che soltanto pochissimi iniziati conoscono, opera alle dipendenze proficue e segrete dei cabalisti israeliti (pagg. 338-339). Aggiunge inoltre che i veri capi della Massoneria sono gli amici, gli ausiliari e i vassalli dell'ebreo, che essi rispettano come signore e sovrano. Della stessa opinione sono Eckert, Drumont, Deschamps, Mons. Jouin, Lambelin e altri esperti di questioni massoniche frédéric passyed ebraiche 9. Lasciamo ora da una parte gli insegnamenti dogmatici della Massoneria e dell'ebraismo, ed esaminiamo l'alleanza tra il giudaismo e la Massoneria dal punto di vista puramente pratico e reale. Usando la logica non si può fare a meno di giungere alla conclusione seguente, formulata anche da Léon de Poncins (1897-1976), nella sua opera dal titolo Le forze segrete della rivoluzione«L'universalità della Massoneria, il suo durare, la invariabilità dei suoi fini, possono essere perfettamente compresi unicamente se si tratta di una creazione ebraica che serve interessi ebraici. Tutto risulterebbe assolutamente incomprensibile se la sua origine fosse cristiana. La finalità stessa della Massoneria - la distruzione della civiltà cristiana - rivela l'ebreo; perché soltanto lui ne sarebbe beneficiato e soltanto lui, unicamente lui, è animato da un odio talmente violento contro il cristianesimo, da rendergli possibile la creazione di una organizzazione siffatta. La Massoneria - prosegue de Poncins - è una Società Segreta, diretta da una minoranza internazionale. Questa ha giurato un odio implacabile al cristianesimo. Questi tre caratteristici segni sono precisamente gli stessi che formano i lineamenti del giudaismo, lo definiscono e, infine, dimostrano che gli ebrei sono l'elemento direttivo delle Logge» 10. Già nel 1867 era stata organizzata la Ligue Internationale et Permanente de la Paix («Lega Internazionale Permanente della Pace»), e il suo segretario, l'ebreo Frédéric Passy (1822-1912), abbozzò l'idea di un tribunale per indagare e quindi decidere senza appello, in merito a tutti i conflitti tra le nazioni 11. Il giornale Archives Israélites auspicava egualmente, nell'anno 1864, la costituzione di un tribunale siffatto. «È naturale e anche necessario - scriveva un taleLevy Bing - che si realizzi presto la formazione di un altro tribunale - un tribunale supremo - al quale dovranno essere sottomessi i grandi conflitti politici, i contrasti tra nazione e nazione; un tribunale che giudicherà in ultima istanza, e la cui ultima parola sarà decisiva. Questa parola sarà quella d'Iddio, pronunciata dai suoi figli primogeniti (gli ebrei), e dinanzi alla quale s'inchineranno con rispetto tutti gli uomini dell'Universo, nostri fratelli, nostri amici, nostri discepoli» 12. Questi sono i sogni d'Israele. E, come sempre, coincidono con quelli della Massoneria. «Instaureremo la Repubblica in tutta la vecchia Europa - scrive l'Almanacco dei Frammassoni - allorquando regnerà Israele autocraticamente, su tutto il vecchio Continente» 13. Al Congresso Mondiale della Gioventù Ebraica, svoltosi il 4 agosto 1926, HJustin Godard affermò che gli ebrei sono il sostegno più fermo della Società delle Nazioni, ai quali questa deve la sua esistenza 14. Più preciso è l'ebreo Cassin«La rinascita del sionismo sarà opera della Società delle Nazioni. Per questo le organizzazionitempio di salomoneebraiche la difendono e per questo i rappresentanti del popolo eletto pullulano a Ginevra» 15. L'Eminentissimo Cardinale Jose Maria Caro, Arcivescovo di Santiago e Primate del Cile dimostra, del pari, nella sua documentata opera Il Mistero della Massoneria, come siano gli ebrei che dirigono questa sètta, con il fine di dominare il mondo e distruggere la santa Chiesa. In proposito sulle origini della Massoneria, egli scrive: «Il rituale massonico, denuncia con assoluta evidenza la sua origine ebraica; i simboli, cominciando dalla stessa Bibbia, ad esempio, lo scudo (rappresentativo dell'insegna) in cui sono effigiati, araldicamente, i cherubini di vario genere descritti nella seconda visione di Ezechiele nonché un bue, un uomo, un leone e un'aquila, le due colonne del tempio massonico, ricordo, quest'ultimo, del Tempio di Salomone; la ricostruzione del Tempio, che simbolizza l'opera massonica, ecc... Le leggende e il catechismo, inoltre, tratti in gran parte dalla Bibbia, interpretata quasi sempre secondo le necessità della sapienza massonica, specialmente la leggenda di Hiram, e che disimpegnano una parte tanto importante nel rito massonico. Le parole, o i termini, usuali come i nomi delle colonne Boaz e Jakin, le parole di riconoscimento o di lasciapassare, Tubalcain, Schiboleth, Giblim o Moabon, Nekum o Nekam, Abibalo, ecc..., l'importanza attribuita ai numeri, cosa tutta propria della Cabala, tutto fornisce una decisiva testimonianza dell'influenza cabalistica nella Massoneria. E, finalmente, i fatti: il regno del terrore, l'esplosione di odio satanico contro la Chiesa, contro Nostro Signore Gesù Cristo, le orribili bestemmie in cui prorompevano i rivoluzionari massoni in Francia, non sono che l'espressione e la realizzazione delle aspirazioni delle sètte cabalistiche e segrete che nel corso di molti secoli hanno operato contro il cristianesimo. Ciò che i bolscevichi, ebrei nella maggior parte, fanno oggi in Russia contro il cristianesimo, non è che una nuova edizione di quanto fecero i massoni durante la Rivoluzione Francese. Gli esecutori sono diversi, ma la dottrina che li muove e li autorizza, nonché la suprema direzione e guida, sono sempre le stesse» 16.

 

III
GLI EBREI CHE DIRIGONO

LA MASSONERIA

 

L'illustre e insigne Mons. Léon Meurin, Arcivescovo e Vescovo di Port-Louis, nella sua documentata opera Filosofia della Massoneria, afferma quanto segue: «I primi undici Gradi della Massoneria[...] servono a trasformare il profano in vero uomo di sentimento massonico. La seconda 33º grado della massoneriaserie, che va dal Grado 12º al Grado 22º, deve consacrare l'uomo Pontefice ebreo; e la terza serie che va dal Grado 23º al Grado 33º, consacra il Pontefice Re Giudeo e Imperatore Cabalistico. La prima cosa che sorprende il nuovo adepto di una Loggia è il carattere ebraico di tutto quanto trova in questa. Dal Grado 1º al Grado 30º non ode parlare che della Grande Opera, di ricostruire il Tempio di Salomone, dell'assassinio dell'architetto Hiram Abiff, delle due colonne Boaz e Jakin (2 Re, 7 21), e di una moltitudine di altri contrassegni e parole sacre, nonché ebraiche, dell'era giudaica, ottenuta aggiungendo 4000 anni alla nostra, onde non onorare la nascita del Divino Salvatore. Oltre ad avere fondato la Massoneria nei diversi Paesi cristiani, gli ebrei si assicurarono il predominio dei Grand'Oriente, sia come numero che come influenza. Fondarono inoltre un gran numero di Logge formate esclusivamente da ebrei. Ancor prima della Rivoluzione Francese del 1789, i Fratelli\ von Ecker e Ecknoffen, avevano fondato ad Amburgo la Loggia di Melchisedec, riservata agli ebrei. Gli ebrei von Hurschfeld e Cotter crearono a Berlino, verso la fine del secolo XVIII, la Loggia della Tolleranza. Già da allora gli ebrei si servivano del trucco di avvicinare i cristiani agli ebrei, col fine di controllarli ideologicamente e politicamente o disorientarli. Erano però costretti a ricorrere alla costituzione di Società Segrete, poiché gli Stati cristiani d'Europa possedevano i mezzi per proteggere i cristiani dagli inganni degli ebrei. Il giornale segreto massone di Lipsia, nel suo numero di ottobre 1864, scriveva che «il centro delle Logge ebraiche funziona a Parigi, sotto la direzione di Crémieux e del Gran Rabbino».

 

l Tratti dall'ebraismo: dottrine, simboli e Gradi massonici

zohar

L'illustre Arcivescovo-Vescovo di Port-Louis, parlando in merito alla origine ebraica della dottrina massonica afferma: «I dogmi della Massoneria sono quelli della Cabala ebraica, e particolarmente quelli del libro "Zohar" ("Luce"). Pur essendo assolutamente vero al cento per cento, questo tuttavia non risulta da nessun documento massonico. È infatti un altro di quei segreti che gli ebrei hanno cura di non far trapelare. Ciò nonostante, noi lo abbiamo ugualmente potuto scoprire seguendo le tracce del numero undici. E da ciò che abbiamo scoperto risulta innegabilmente che i dogmi fondamentali della Cabala ebraica formano parte integrale della Massoneria 17. Nei capitoli precedenti, abbiamo visto che un certo numero di simboli massonici pareva restasse sempre più o meno inesplicabile. Quella simbologia rappresenta invece un'importante parte della Massoneria e ha un gran posto nella sua leggenda. Può essere applicata al popolo ebraico con una facilità stupefacente. In realtà, tutto quanto forma la Massoneria è profondamenteesclusivamente e appassionatamente ebraico: dal principio alla fine. Che interesse avrebbero - è lecito chiedersi - le altre nazioni a ricostruire il Tempio di Salomone? Lo farebbero per loro stessi o per gli ebrei ? Sarebbero queste nazioni o gli ebrei a ritrarne qualche beneficio? Che vantaggi assicura a esse il divorarsi le une con le altre, onde trionfino in tutto il mondo i Principi di Gerusalemme (Grado 16º), i Capi del Tabernacolo (Grado 23º), o i Principi del Tabernacolo (Grado 24º)? Forse le nazioni si sono accordate tra loro per servire da sgabello ai piedi degli ebrei ? (Sl 109). E perché, infine, si affrettano a mettere la loro corona sulla testa (Kether) e il Regno (Malkuth) sotto i loro piedi? È evidente che la Massoneria non è altro che uno strumento in mano agli ebrei, tanto che si è indotti a credere che i massoni non ebrei perdono l'intelligenza e la facoltà di raziocinio lo stesso giorno in cui per la prima volta vengono loro bendati gli occhi» 18.

 

l Considerazione massonica verso gli ebrei

 

L'Eminentissimo Cardinale Caro, nella sua opera Il Mistero della Massoneria scrive inoltre: «Nella Massoneria si nota una grande e specialissima considerazione per gli ebrei. Quando scoppiò la Rivoluzione Francese, ad esempio, venne subito chiesta, e con insistenza, l'attribuzione della cittadinanza francese agli ebrei. Respinta una volta, questa istanza venne rinnovata continuamente. E tanto è stato fatto per chiederla, che alla fine fu concessa. Il lettore ricorderà che in quei giorni, per contro, i cattolici venivano spietatamente perseguitati e assassinati» 19.«La Massoneria ha sempre considerato con vero orrore ogni atteggiamento antisemita: a tal punto che un Fratello francese di sentimenti antisemiti, che in buona fede credeva nella tolleranza e nella possibilità di coesistenza delle varie opinioni politiche della Massoneria, e che presentò, una volta, la sua candidatura alle elezioni a deputato, riuscì eletto; quando si trattò della sua seconda rielezione, vennero però impartiti precisi ordini alle Logge affinché gli facessero guerra. Si trattava di un genere di ordini che difficilmente vengono impartiti e che, comunque, dovettero essere eseguiti alla lettera». Cos'era accaduto? Una cosa semplicissima: l'atteggiamento antisemita del neo-eletto era trapelato.

 

l La preponderanza ebraica nelle Logge

 

Nell'anno 1862, un massone di Berlino, rendendosi perfettamente conto della preponderanza ebraica nelle Logge, vergò da Monaco una interessante pagina: «In Germania - egli scrisse - esiste una Società Segreta, di forma massonica, che è soggetta a capi sconosciuti. I membri di questa associazione sono per la maggior parte ebrei. Sono presenti a Londra, dove, come è noto, cova il fuoco della rivoluzione, due Logge ebraiche, presiedute dal Gran Maestro Palmerston, le cui soglie non sono mai state varcate da cristiani. Ebbene, a quelle due Logge fanno lord palmerstoncapo le fila degli elementi rivoluzionari annidati nelle Logge cristiane. Una loggia di Roma, completamente formata da ebrei, dove convergono tutte le varie diramazioni delle trame ordite nelle Logge cristiane, funziona da Tribunale Supremo della Rivoluzione. È da lì che attraverso capi segreti, vengono dirette le altre Logge. Ed è operando in questa astuta maniera, ossia attraverso il più rigoroso segreto, che gli ebrei riescono a far sì che la maggior parte dei rivoluzionari cristiani siano soltanto dei pupazzi nelle loro mani, inseriti in un movimento ebraico. Durante il periodo annuale in cui si svolge la Fiera di Lipsia, per la quale accorrono in questa città, da ogni parte del mondo, commercianti e industriali ebrei e cristiani, la Loggia Ebraica Segreta, siede ogni volta in permanenza, e mai un massone cristiano vi è stato ricevuto. Tutto ciò dovrebbe far aprire gli occhi a più d'uno tra noi... È chiaro, infatti, che gli ebrei che hanno libero accesso in questa Loggia sono emissari di altre varie Logge: soprattutto di quelle di Amburgo e Francoforte». Gougenot des Mousseaux riferisce questo fatto che conferma quello precedente: «Dopo la recrudescenza rivoluzionaria del 1848, ero in relazione con un ebreo il quale, per un'ostentazione di vanità, tradiva il segreto delle Società Segrete alle quali apparteneva. Egli mi avvertiva sempre, con un otto-dieci giorni di anticipo, di ogni moto rivoluzionario che sarebbe scoppiato in qualsiasi punto d'Europa. Da questo episodio, ho tratto la sicura convinzione che tutti questi grandi movimenti così detti dei "popoli oppressi" ecc..., sono originati e armonizzati da una dozzina di individui che impartiscono ordini alle Società Segrete di tutta l'Europa. Il terreno su cui camminiamo è quindi completamente minato e sono le comunità ebraiche quelle che forniscono il più grosso contingente di questi minatori». Nell'anno 1870, Dee Camille scriveva su Le Monde - il noto giornale francese - che durante un giro da lui compiuto in Italia s'era imbattuto in un suo antico conoscente, massone. Avendogli chiesto come andavano le faccende dell'Ordine al quale apparteneva egli ne ottenne questa risposta: «Ho abbandonato per sempre la mia Loggia, avendo acquisito la profonda convinzione che noi eravamo soltanto strumento degli ebrei, e che questi ci spingevano ad operare per la distruzione totale del cristianesimo» 20. A maggior conferma di quanto sopra, trascriviamo anche la seguente informazione, tratta dalla Revue des Sociétés Secrètes (pagg. 118, 119, del 1924), riguardante l'articolazione del mostruoso apparato che opera nel mondo, diretto da ebrei, al loro servizio o, comunque per il trionfo della loro causa. A grandi linee, l'organizzazione anticristiana, può essere così ricostruita:

 

1. L'Internazionale dell'oro (plutocrazia e Alta Finanza internazionale) alla cui testa si trovano:

  • In AmericaMorganRockefellerVanderbilt e Vanderlippe, ecc... (molti altri di questi nomi non sembrano essere tra i più azzeccati);

  • In Europa: la casa Rotschild e altri nomi di secondaria importanza.

2. L'Internazionale rossa, o Unione Internazionale della democrazia sociale operaia. Questa comprende:

  • La Seconda Internazionale (quella belga, diretta dall'ebreo socialista Emile Vandervelde);

  • L'internazionale n° 2 ½ (quella viennese, diretta dall'ebreo comunista Victor Adler);

  • La Terza Internazionale, o Internazionale comunista (quella di Mosca, diretta dagli ebrei Grigorij Evseevic Apfelbaum, detto Zinoviev, e Karl Radek). Questa idra dalle tre teste (teste che per maggior funzionalità operano separatamente), è comprensiva anche del Profintern («Ufficio Internazionale delle Associazioni Professionali») che ha la sua sede ad Amsterdam e detta la sua parola (ebraica) ai sindacati ancora non affiliati al bolscevismo.

emile vandervelde

victor adler

karl radek

Da sinistra: Emile Vandervelde, Victor Adler e Karl Radek.

 

3L'Internazionale nera, o «Unione del giudaismo combattente». La parte principale di questa internazionale è disimpegnata dall'Organizzazione Universale dei Sionisti (a Londra); dall'Alleanza Israelita Universale, fondata a Parigi dall'ebreo Adolphe Crémieux (1796-1880); dall'Ordine ebraico del B'nai-Moiche («Figli di Mosè»); e dalle Società ebraiche HenoloustzHitakhdauteTarbaut,Keren-Haessode e moltissime altre più o meno mascherate, disseminate in tutti i Paesi del Vecchio e Nuovo Mondo.

 

4. L'Internazionale azzurra (o Massoneria internazionale) che affratella per mezzo della Loggia Riunita della Gran Bretagna, della Gran Loggia di Francia e dei Grand'Oriente, di Francia, Belgio, Italia, Turchia, ecc..., tutti i massoni del mondo 21.

 

5. L'Ordine ebraico-massonico del B'nai B'rith («Figli dell'Alleanza»).

 

Questo Ordine, in contrasto con lo statuto delle Logge massoniche, accetta nel suo seno soltanto gli ebrei, conta in tutto il mondo oltre 426 Logge del tutto ebraiche, e serve da legame tra tutte le internazionali sopra enumerate. «I dirigenti del B'nai B'rith sono gli ebrei Henry Morgenthau già ambasciatore degli Stati Uniti a Costantinopoli; Louis D. Brandeis, giudice supremo degli Stati Uniti; Julian M. Mack, sionista;33º grado della massoneriaFelix Warburg, banchiere; Abram ElkusAlfred Kraus, che ne fu il primo presidente; Jacob Schiff, defunto, che sovvenzionò il movimento di emancipazione degli ebrei in Russia; Louis Marshall, sionista» 22«Sappiamo di sicuro - scrive la Webster - che i cinque poteri a cui ci siamo riferiti, e cioè: la Massoneria del Grand'Oriente, la Teosofia, il Pan-Germanesimo, la Finanza Internazionale e la Rivoluzione Socialista esistono effettivamente ed effettivamente esercitano un'influenza più che determinante su tutti gli affari del mondo. Non siamo più, come si vede, nel campo delle ipotesi, ma in quello reale dei fatti, la cui base poggia su una documentazione schiacciante» 23«Per tentare l'abbattimento della religione cristiana, e della cattolica in ispecie, occorreva agli ebrei lavorare sott'acqua, e dissimulatamente mandare altri agenti, e dietro di loro nascondersi; non iscoprire l'artiglio giudaico, da tutti esecrato: far cadere la fortezza in nome della libertà. Era quindi necessario scalzare questa granitica base, e sovvertire tutto l'edificio della cristianità. E a questa impresa hanno posto mano, mettendosi a capo del mondo occulto per mezzo della Massoneria che si sono assoggettata. Ecco un secolo; da quando il giudaismo cominciò ad emanciparsi in Francia [...], questa emancipazione fu il frutto, segretamente inteso, di quella rivoluzione che inventò i famosi diritti dell'uomo per eguagliare nei diritti civili gli ebrei a tutti i cristiani. In ciò, e non altro, si restrinse la decantata libertà, in nome della quale fu tramata quella formidabile rioluzione» 24.

 

henry morgenthau

felix warburg

jacob schiff

Da sinistra: Henry Morgenthau, Felix Warburg e Jacob Schiff.

 

IV
I CRIMINI DELLA

MASSONERIA

 

Circa i mostruosi crimini commessi da quel capolavoro del giudaismo moderno che è la Massoneria, così si esprime l'Eminentissimo Cardinale Caro:
«La lettura del rituale massonico lascia trasparire, almeno in alcuni punti, talune orribili e dolorose verità. I suoi adepti, ad esempio, vengono preparati alla vendetta e alla rivoluzione e quindi al crimine»«Durante questi riti - scrive Benoit - i massoni vengono sottoposti ad un'educazione teorica e pratica di violenza. Viene insegnato loro, ad esempio, che l'Ordine massonico persegue il fine di vendicare la morte di simboli massonciAdomhiràn, quindi di uccidere i suoi tre compagni traditori; di vendicare la morte di Jacob De Molay, uccidendo i suoi assassini, che vengono indicati nelle persone del Papa, del re e di Noffedai». Un grado dell'insegnamento saggia il valore dell'iniziato (o per meglio dire la sua cinica, disumana insensibilità), facendolo operare sopra una finta nuca o su teste di manichini tutte guarnite di ventri sanguinosi, appartenenti, in immagine quanto mai reale, a presunti nemici. Un altro grado dell'iniziazione di colui che viene ricevuto, consiste nel fargli abbattere alcune teste collocate su un serpente e, inoltre, nel fargli sgozzare un agnello (Grado 30º del Rito Scozzese Antico ed Accettato), così fingendo di ammazzare un uomo. Talvolta l'iniziato deve ingaggiare combattimenti con nemici che gli contrastano il ritorno e minacciano i suoi averi; tal'altra deve sostare a lungo dinanzi a teste umane piantate su chiodi, a cadaveri rinchiusi nelle bare, mentre intorno a lui i fratelli di dolore concertano le più atroci vendette. Tutti conoscono le vicende dell'assassinio di Pellegrino Rossi (1787-1848), ministro di 
Pio IX (1792-1878), compiuto dai suoi antichi compagni della Carboneria. Nel 1883, quattro italiani, tali Emiliani, Scuriatti, Lazzoneschi e Adriani, tutti membri de La Giovane Italia, rifugiati in Francia, vennero indicati a Giuseppe Mazzini (1805-1872) e ai suoi seguaci come i colpevoli. Il 22 ottobre 1916 venne assassinato il conte Stüskh, cancelliere austriaco. Fritz Adler, l'assassino, era massone, figlio di un massone, membro di una Loggia svizzera di alti dignitari massonici. Nel corso delle sue dichiarazioni egli rivendicò per tutti, apertamente, il diritto di compiere la giustizia con le proprie mani. In Francia, durante il il periodo dell'affaire Alfred Dreyfus (1859-1935), furono assassinati il capitano d'Attel, che aveva deposto in tribunale contro di lui, il deputato Chaulin Serviniere che aveva raccolto dal d'Attel i particolari della confessione di Dreyfus; il prefetto Laurençeau che aveva denunciato le somme di denaro inviate dall'estero agli amici di Dreyfus, a suo parere per subornarli; l'impiegato del presidio Rocher, che aveva affermato di avere udito Dreyfus confessare parzialmente il suo delitto.

 

pellegrino rossi

giuseppe mazzini

alfred dreyfus

Da sinistra: Pellegrino Rossi, Giuseppe Mazzini ed Alfred Dreyfus.

 

Il capitano Valerio - uno dei testimoni contro Dreyfus - e il presidente Faure, che si era dichiarato contrario alla revisione del processo, sparirono anch'essi in breve volger di tempo. Tutti i difensori di Dreyfus erano massoni e, particolarmente, ebrei. In Svezia il Fratello\ Gustavo III (1746-1792) fu assassino dal Fratello\ Ankerström, emissario della Gran Loggia presieduta daCondorcet (1743-1794), secondo un accordo tra massoni riunitisi nell'anno 1786 a Francoforte sul Meno. In Russia, fu assassinato Paolo I (1754-1801), un massone ribelle che, resosi conto del pericolo rappresentato dalla fratellanza di Loggia, (che altro non è - egli disse - che complicità e omertà nell'estrinsecazione di affari, che per essere trattati così al riparo da ogni indiscrezione sono di natura tutt'altro che limpida), la proibì severamente. La stessa sorte, e per lo stesso motivo, toccò al figlio Alessandro che venne assassinato a Taganrog nell'anno 1825. Gli assassini, nella loro totalità, appartenevano alla Massoneria 25.

 

l Assassinio di non massoni

 

In Francia. La morte di Luigi XVI (1754-1793) è stata attribuita all'opera di massoni. Il Cardinale François-Désiré Mathieu (1839-1908), Arcivescovo di Besançon, e MonsBassan, Vescovo di Nîmes, hanno reso noto con lettere che tutto il mondo a suo tempo conobbe, quando fu loro rivelato in merito alla decisione, presa nel 1787, nel Convegno di Wilhelmsbad, di assassinare Luigi XVI e il re di Svezia. Queste rivelazioni vennero fatte ai due insigni prelati da due antichi membri di questo Convegno... Anche l'assassinio del Duca di Berry, nonchè del grande patriota e ardente cattolico Lew di Lucerna (Svizzera), sono stati opera di appartenenti alla sètta... In Austria, il famoso assassinio di Sarajevo, la scintilla che fece divampare l'immane rogo della Prima Guerra Mondiale, fu decretato, annunciato con anticipo, ed eseguito al momento giusto, dalla Massoneria. Un cittadino svizzero, alto dignitario massonico, così si espresse pubblicamente, nell'anno 1912 - si tenga presente la data, che è in anticipo sul crimine di ben due anni! - in proposito al principe che dopo doveva venire assassinato:«L'erede al trono - disse lo svizzero in quell'occasione - è un personaggio di grande intelligenza e di molte qualità. Peccato che sia condannato! Egli morirà quando ancora non avrà raggiunto il trono». I principali responsabili di questo delitto erano massoni. «Queste - dice Wichtl - non sono supposizioni, bensì fatti appurati in giudizio, fatti che, però del tutto intenzionalmente, sono stati sempre taciuti». In Germania, furono assassinati il 30 luglio 1918 il maresciallo Echorn e il suo aiutante, capitano von Dressler. Il giorno avanti, il giornale massonico parigino Le Matin, aveva scritto che una Società Segreta patriottica aveva offerto un forte premio per la testa di Echorn. Non ci vuol poco ad immaginare che razza dì società era quella che aveva passato la notizia a Le Matin. Il 26 marzo 1854, cadde assassinato a Parma il duca Carlo III(1823-1854). L'assassino, tale Antonio Carra, era stato scelto e incoraggiato il giorno prima da tale Adriano Lemmi (1822-1906), nel corso di una riunione segreta massonica da questi presieduta. Questo Lemmi divenne più tardi il Sovrano Gran Maestro della Massoneria d'Italia, e sembra, del mondo. Un certo Lippo aveva confezionato un manichino, effigiante il duca, e su questo manichino tutti i membri della Loggia si erano esercitati (visto che ognuno di loro poteva essere scelto per commettere l'omicidio), nel colpirlo con tremende, scientifiche pugnalate. Il 22 maggio morì Fernando II (1810-1859) di Napoli. Gli venne offerta una fetta di melone contenente un terribile veleno e questa gli procurò una fine atrocemente dolorosa. Anche l'autore di questo regicidio era massone, affiliato ad uno dei rami più criminali della sètta, quello chiamato dei Sublimi Maestri Perfetti. Era discepolo di Mazzini, e una delle persone più rispettabili della corte. L'ex massone Domenico Margiotta, un autore che ha raccolto le notizie relative ad innumerevoli crimini commessi dalla Massoneria in Italia, non si azzarda a fare il suo nome.

 

cardinale mathieu

adriano lemmi

domenico margiotta

Da sinistra: il Cardinale Mathieu, Adriano Lemmi e Domenico Margiotta.

 

In Italia cadde assassinato il 29 luglio 1900, a Monza, in quello splendido parco, l'allora re d'Italia Umberto I (1844-1900), che si era recato colà in visita ufficiale. Il delitto venne commesso dall'anarchico Gaetano Bresci (1869-1901), oriundo di Prato (Firenze), però emigrato da massonetempo negli Stati Uniti d'America e notoriamente appartenente alla Loggia massonica di Peterson, nel New Jersey. In questo caso venne messa in pratica la tradizione che taluni tra i carbonari dettero alla iscrizione sulla Croce (INRI): «Iustum Necare Reges Italiæ» («È giusto che i re d'Italia siano ammazzati»). Nel Portogallo venne assassinato re Carlo (1863-1908) e suo figlio Luigi. I massoni prepararono la caduta della monarchia. Il Fratello\ Venerabile Magalhes di Lima, si recò, nel dicembre 1907, a Parigi e fu ricevuto dal FratelloMose, membro della Gran Loggia. In quell'occasione Magalhes, tenne una conferenza, nel corso della quale annunciò la distruzione della monarchia nel Portogallo e la prossima costituzione della repubblica. Il ben noto avversario della Massoneria, l'Abbé Tormentin, scrisse a suo tempo, che i massoni stavano preparando apertamente un colpo di Stato contro la casa reale portoghese ed espresse il timore che da lì a poco re Carlo venisse scacciato dal trono o assassinato. Dieci settimane dopo infatti, i suoi timori si avverarono. Tormentin incolpò pubblicamente e apertamente i massoni di questo assassinio. Ma essi, logicamente, non uscirono mai dall'ombra. In America, Eckert, uno storico americano molto considerato, rivela alcuni particolari sulla persecuzione e l'assassinio di cui fu vittima William Morgan (1774-1826), negli Stati Uniti, che aveva pubblicato un libro che rivelava i segreti della Massoneria, sulla distruzione della tipografia, nonché sulla persecuzione del tipografo e su altri odiosi crimini che furono commessi dopo questo assassinio. L'Autore ci dà anche notizia dell'ondata di indignazione popolare sollevata dal fatto che le pubbliche autorità, quasi tutte massoni, tennero mano agli assassini, apprezzati sommamente dalle Logge 26È noto, inoltre, che anche l'assassinio del presidente cattolico dell'Ecuador Gabriel Garcia Moreno (1821-1875), fu compiuto per ordine della Massoneria.

 

gaetano bresci

william morgan

gabriel garcia moreno

Da sinistra: Gaetano Bresci, William Morgan e Gabriel Garcia Moreno.

 

l Uccisioni, esecuzioni sommarie e saccheggi

 

Molto utile sarebbe che tutti leggessero la cronaca della Rivoluzione Francese, vergata da Hyppolite Taine (1828-1893), un libero pensatore. Potrebbero così farsi un'idea esatta di quanto avvenne in Francia tra il 1789 e il 1882, ossia negli anni più tragici della rivoluzione. Le Logge della Massoneria funzionarono, in quei giorni, come veri e proprî centri del delitto. Quanto accadde, anche allora, sembra rispondere ad una regola fissa visto che sempre, quando per una ragione o per l'altra, queste diaboliche forze eversive riescono a prorompere, si ha lo stesso quadroghigliottinasanguinoso di morte. Uomini, donne e fanciulli, vengono assassinati, spesso dopo sevizie atroci. Persecuzioni e arresti sono all'ordine del giorno. Neanche i poveri morti vengono lasciati in pace: dissepolti e tratti dalle bare, le loro misere ossa vengono prima esposte a ludibrio e quindi date in pasto ai cani. «Nel periodo suddetto - c'informa diligentemente Taine - centinaia di migliaia di persone, di ogni età e di ogni sesso, furono costrette alla fuga, e altrettante catturate e rinchiuse in carcere. Diecimila persone vennero assassinate in un solo giorno, in una provincia, senza essere state sottoposte al giudizio neanche del più evanescente simulacro di tribunale». Secondo quanto risulta ancora dagli archivi storici del tempo, il generale Lazare Hoche (1768-1797) scrisse nell'anno 1796, ossia dopo sette anni di terrore, al Ministro dell'Interno:«Soltanto un uomo su venti di quelli che formavano la popolazione maschile nel 1789 è restato in vita. Le prigioni stracolme non consentono ai detenuti di sdraiarsi al suolo: i rinchiusi sono oltre 400.000. Più di un milione e duecentomila singoli hanno sofferto nella persona. Diversi milioni, ossia tutti coloro che possedevano qualcosa, hanno sofferto nei loro beni di cui sono stati criminosamente spogliati» 27. Dinanzi a questo spaventevole panorama, che puntualmente, ricompone il suo atroce mosaico ogni qualvolta l'odio lungamente covato e distillato goccia a goccia, principalmente nelle Logge massoniche, dilaga tra il popolo, anche l'Angelo della Morte si copre, inorridito, il volto. L'elenco delle atrocità ispirate e commesse, direttamente o indirettamente, dalla Massoneria potrebbe continuare a lungo. Le opere consultabili, le fonti storiche del tutto serie e attendibili, che ce ne danno notizia, formano una vasta biblioteca - la biblioteca delle persecuzioni di cui è stata fatto oggetto l'umanità - che resterà nei secoli, per sempre, ad ammonire i troppo dimentichi uomini di buona volontà.

 

INSERITO DA DOMENICO MARIGLIANO BLOGGER

 

 

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