Associazionismo, volontariato e legalità un trinomio vincente. di Amedeo Denaro

Il tema è quanto mai d’attualità in una società che sempre di più rifiuta di occuparsi degli anziani. Un’ alternativa concreta all’abbandono è la casa di riposo ma anche in questo settore le sorprese, talora sgradite, sono dietro l’angolo. Perché mi chiedo, infatti – alcune case di riposo  “assistono” solo anziani che hanno la possibilità finanziaria e quando essa non c’è chiedono, invece, le sovvenzioni ai comuni?

Spesso la richiesta arriva non curante dell’eventuale deficit dell’ente locale. Così facendo si mettono in difficoltà gli anziani autosufficienti e non solo, rinunciando ad una adeguata assistenza: le cronache dei mass-media lo testimoniano in abbondanza.

Il rischio di approfittamento dello stato di disagio è evidente: perché ad esempio si fa pagare oltre alla retta mensile, anche i pannoloni e le traverse per incontinenza? Il punto, infatti, è che lo Stato copre già, a titolo gratuito, le spese per queste esigenze dimostrate.

Non sarebbe, più umano accudire gli anziani senza far pesare la loro età e farli sentire, oltre che assistiti, anche realizzati in qualcosa che loro vorrebbero? Per raggiungere questo obbiettivo non c’è bisogno di tanti soldi, ma, invece, di un caldo cuore e di tanto affetto da donare!

Sa di beffa, infatti, per tanti anziani con la sola pensione sociale, vedere aprire tante case di riposo, dotate di ogni comfort, ma troppo costose e riservate, quindi, a pochi.

Non sarebbe, pertanto, più costruttivo pensare meno al lusso e impegnarsi di più, invece, nella vera assistenza, senza chiedere niente a nessuno e fare odiose discriminazioni  sociali? E’ una vera ingiustizia – secondo me - non assistere gli anziani che percepiscono solo la pensione sociale e quelli privi di ogni sostegno della propria famiglia. Eppure, la vita è un percorso comune a tutti, con momenti e periodi che ci accomunano tutti, senza distinzioni sociali. Allora per come intendo io, questa non è legalità, anche se in provincia di Catania sono nate tante associazioni di volontariato e non solo in provincia di Catania ma in tutta la Sicilia. Ma contrariamente al nord Italia, c’è un modo diverso di concepire il volontariato, vuoi per la disoccupazione, vuoi per la mentalità degli operatori, in quanto in centinaia firmano adesioni per fare parte di questa o di quell’altra Associazione forse per il piacere di indossare una divisa impegnandosi ad essere presenti tutte le volte che possono o che vengono chiamati dai vari presidenti o coordinatori. Ma quando questo avviene, o per calamità naturali, o per manifestazioni per fare da supporto alle istituzioni, la risposta è sempre la stessa Cosa guadagno io? Chi mi paga? Quanto mi date? (chi vuscu iu?) e non credo che ci sia scarsa informazione perché quando gli aspiranti operatori fanno i colloqui e firmano le adesioni, gli viene spiegato tutto e che al massimo possono ricevere solo un contributo spese da parte degli Enti, o privati e tutti dicono di si, ma poi in realtà non è così. Forse colpa di qualche comune che li usa, in tante occasioni non hanno dato nemmeno le spese pere la benzina , questo li fa desistere dal fare volontariato. Sicuramente questo è dovuto alla troppa disoccupazione ma gli operatori che sono disoccupati dovrebbero capire che il volontariato potrebbe anche essere un trampolino di lancio per inserirsi nella vita sociale e come diceva qualcuno “da cosa nasce cosa”. L’importante è farlo con amore.

Anche se si sta facendo tanto sul problema legalità, anzi tantissimo, in certi casi gli oratori che portano avanti queste iniziative devono, secondo me, essere più chiari nel spiegare soprattutto ai giovani, ma anche ai meno giovani, che la legalità è e deve essere un istituzione che dobbiamo rispettare, senza distinzione di grado o titolo, cioè voglio dire che deve rispettare la legalità il semplice cittadino come anche il poliziotto o il grande magistrato perché negli ultimi tempi si legge dai mass media di tante condanne facili e di tante assoluzioni facili per non parlare delle denunce, sembra il bel paese delle denunce, per questo invito ad essere cauti e rispettare la legalità. Vorrei chiudere con una mia frase “ Un atto di illegalità, distrugge una vita, un atto di legalità la salva”.

Secondo me il problema sta alla fonte ad esempio porto un paradosso! Farebbe piacere a voi, essere denunciati e forse condannati solo perché vi siete dimenticati di togliere il bisogno corporale fatto dai vostri cani per strada?

Ecco il paese è pieno di queste denunce e condanne banali perché così facendo aumenteranno i mostri e diminuiranno gli incensurati.

 

Sicuramente ci vorrebbe più vera legalità, più vero volontariato e meno protagonismo.

 

Amedeo Denaro

 

 

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