Esiste un fenomeno tipico del “Suicidio in Polizia”? Una firma per chiedere al Parlamento una commissione d’inchiesta

 Il fenomeno, presunto, del “suicidio in polizia”.

Un collega morto suicida è un’esperienza tragica purtroppo molto comune tra gli uomini delle forze dell’ordine. Sono tantissimi quelli che conservano nel cuore il ricordo di un collega che ha deciso di porre fine alla propria esistenza… un’esperienza dolorosa che lascia dietro di sé molte domande e sensi di colpa per la convinzione di non aver colto in tempo eventuali segnali di disagio o richieste d’aiuto. Nell’ultimo decennio questo tipo di eventi è diventato molto frequente, tanto che nel nostro ambiente si è cominciato a parlare di “fenomeno” e dei possibili legami con il nostro ambito professionale.

Nell’arco di quindici giorni circa (dal 20 marzo al 5 aprile u.s.) si sono verificati cinque suicidi tra gli appartenenti delle Forze dell’Ordine: due Poliziotti e tre Carabinieri. Una media di un suicidio ogni tre giorni. Il tutto è avvenuto nell’indifferenza dei media nazionali nonostante, nell’ultimo decennio, i poliziotti che hanno deciso di porre fine alla loro esistenza sono centinaia…

Le varie amministrazioni di appartenenza, finora, hanno attuato soltanto delle iniziative molto blande in tal senso, enfatizzando l’aspetto “personale” delle varie vicende!

In Italia, a differenza di molti altri paesi occidentali, il suicidio degli appartenenti alle forze dell’ordine non è stato ancora studiato a sufficienza e le organizzazioni che tentano di farlo denunciano la scarsità dei dati e il disinteresse su questo tema all’interno delle varie organizzazioni di polizia.

L’argomento, poi, all’interno dei nostri ambienti è un vero e proprio tabù! Chi indossa una divisa è abituato a mascherare le proprie emozioni e purtroppo vive il disagio psicologico come una malattia invalidante. Purtroppo, infatti, la sola manifestazione di tale condizione comporta da parte delle amministrazioni di appartenenza dei provvedimenti che, seppure legittimi, non supportano il alcun modo la persona che viene “affidato” al servizio sanitario nazionale… Talvolta questi provvedimenti vengono intepretati dal personale come un ulteriore danneggiamento.

Sono un semplice sbirro e non ho le competenze per illustrarvi quanto sia complicato il rapporto tra l’animo umano e il nostro mestiere; di come siano difficili e pesanti le esperienze della nostra professione e di quanto queste possono essere debilitanti e pericolose per la nostra integrità psicologica.

Vorrei che questo “fenomeno” venisse valutato con rigore scientifico da personale competente (estraneo dal nostro ambiente) e che ciò avvenisse senza temere eventuali “complicazioni” sul lavoro.. Forse, se siamo tanti a volerlo, si può fare! V’invito, quindi, a sottoscrivere una petizione con il seguente intendimento:

“Siamo preoccupati per il fenomeno, presunto, Suicidio il Polizia e chiediamo che una commissione parlamentare d’inchiesta, affiancata da un’equipe medica indipendente, sia incaricata di analizzare la portata del fenomeno suicidio all’interno dell’ambito professionale delle forze di polizia; monitorare lo stato attuale della valutazione di rischio di suicidio degli operatori di polizia in Italia e intraprendere subito delle azioni per la prevenzione.

La petizione si pone come traguardo 50.000 firme, un obbiettivo molto ambizioso… sono sicuro, però, che raggiungendo un entità numerica abbastanza significativa avremo comunque la forza di farci sentire e accendere i riflettori su questa vicenda…

firma-petizione-copia

Attenzione: Dal sito della raccolta firme potrete condividere e diffondere la petizione attraverso diversi canali e senza linkare questo post (E’ il blog che deve servire alla causa e non la causa al blog).

Grazie..

L’elenco che segue è soltato una parte del lunghissimo elenco di vittime del fenomeno..

il giorno 20 marzo 2013 “Bruno Luraghi, 57 anni, originario di Milano, carabiniere luogotenente comandante del Nucleo informativo si e’ suicidato sparandosi un colpo di pistola alla testa nel suo ufficio nella caserma di viale Trieste, a Udine, sede del Comando provinciale dell’Arma. Secondo una prima ricostruzione, Luraghi e’ entrato in caserma intorno alle 8, e’ andato nel suo ufficio, dove con la pistola d’ordinanza ha messo in atto il tragico proposito. Nessuno ha sentito il rumore dello sparo. Il militare ha lasciato alcuni fogli scritti in cui chiederebbe scusa per il gesto, senza spiegarne i motivi. Sul posto si sono recati il Procuratore Aggiunto della repubblica di Udine, Raffaele Tito, il pm di turno, Lucia Terzariol e il medico legale, Carlo Moreschi. (AGI) .” Fonte: http://www.agi.it/cronaca/notizie/201303201814-cro-rt10325-carabiniere_si_suicida_nel_comando_provinciale_di_udine

il giorno 22 febbraio 2013 “(ANSA) – LAGONEGRO (POTENZA), 22 FEB – Un sottufficiale dei Carabinieri, di 49 anni, si e’ suicidato oggi sparandosi con la pistola di ordinanza in una stanza del Palazzo di giustizia di Lagonegro (Potenza). La Procura della Repubblica ha disposto l’autopsia sul cadavere del sottufficiale, che era originario di un paese nel Salernitano e prestava servizio nel nucleo di polizia giudiziaria dell’Arma presso la stessa Procura. Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/basilicata/2013/02/22/Tribunale-Lagonegro-carabiniere-suicida_8295186.html

il giorno 6 gennaio 2013 “Un carabiniere di 23 anni, originario della provincia di Salerno, si è ucciso con un colpo sparato dalla pistola d’ordinanza nel suo alloggio nella caserma di Bronte, nel Catanese, dove da pochi mesi prestava servizio.” Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/news/29322/Carabiniere-23enne–suicida-a-Bronte.html

il giorno 5 gennaio 2013. “PADOVA – Un’altra tragedia per l’Arma dei carabinieri del Veneto. Il vice comandante della stazione dei carabinieri di Lendinara (Rovigo), Massimiliano Guerra, 39 anni, si è sparato oggi pomeriggio verso le 15 nella sua abitazione a Piacenza d’Adige (Padova) ed è morto sul colpo. Accanto al corpo è stata trovata una pistola con la quale, secondo i primi accertamenti, il maresciallo si sarebbe ucciso. Fonte: http://www.gazzettino.it/nordest/padova/carabiniere_di_39_anni_si_spara_in_casa_era_il_vice_comandante_di_lendinara/notizie/242326.shtml

Il giorno 23 dicembre 2012, Sandro CLEMENTE 48 anni, ispettore di polizia originario dell’Aquila in servizio presso la questura di Milano, in polizia nel 1989 e da sempre operativo nella squadra mobile, decide di porre fine alla propria vita negli uffici della Questura di Milano (fonte: http://www.ilgiornale.it/news/milano/tragedia-questura-milano-poliziotto-suicida-868183.html).

il giorno 20 dicembre 2012, “Santa Tersa di Gallura (Sassari). Alle 9:40 di stamattina in località Cala Spinosa, a Santa Teresa di Gallura, è stato rinvenuto il cadavere di Mario Pischedda, l’agente di Polizia 51enne che, munito di pistola, si era rintanato mercoledì nello stesso luogo del ritrovamento, con il proposito di suicidarsi. Ad individuare il suo corpo senza vita sono stati Carabinieri, poliziotti, uomini del Corpo forestale dello Stato e Vigili del Fuoco sulle sue tracce da due giorni. In servizio presso la Questura di Sassari, ha compiuto il gesto estremo sparandosi un colpo di pistola in testa. Ai colleghi che lo avevano trovato in mezzo agli scogli di Capo Testa ha detto in più circostanze nelle ultime ore di volersi togliere la vita” ( fonte: http://www.unpost.it/2012/12/20/santa-teresa-di-gallura-trovato-il-corpo-del-poliziotto-suicida-di-sassari/9303/)

Il giorno 8 dicembre 2012, ” San Giorgio a Liri – Era stato trasferito da pochi giorni presso il commissariato di Polizia di Cassino per poter stare vicino alla moglie, in procinto di partorire, ma è stato ritrovato morto all’interno della sua abitazione di San Giorgio a Liri mentre la moglie si trovava in ospedale. È giallo sul decesso di un poliziotto di 28 anni trovato ucciso da un colpo di pistola. Ad accorgersene sono stati i colleghi i quali non vedendolo arrivare al lavoro, e non ricevendo risposta alle loro chiamate, hanno deciso di andare a casa sua trovandolo morto. Non si esclude che si possa trattare di un suicidio ma sono in corso ulteriori accertamenti”. (fonte: http://ciociaria.ogginotizie.it/196325-giovane-poliziotto-trovato-morto-in-casa-non-si-esclude-il-suicidio/#.UWunpkqCXtI)

Il giorno 6 dicembre 2012 “ZELO BUON PERSICO – Un colpo alla tempia con la pistola d’ordinanza dentro la caserma di cui era comandante. Si è tolto la vita così il maresciallo Pasquale Lomuscio, 43 anni, ritrovato cadavere nella stazione di Zelo Buon Persico nella tarda serata di giovedì” Fonte: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_dicembre_7/maresciallo-carabinieri-suicida-colpo-testa-2113056472376.shtml

il giorno 30 novembre 2012, “La Croce Verde di Arma è in lutto per la morte di M.L., 54 anni, l’ispettore della polizia stradale di Imperia, che si è tolto la vita, stamattina, con un colpo di pistola alla testa, all’interno della propria auto parcheggiata in una piazzola di sosta dell’A10 (direzione Ventimiglia), poco dopo la galleria di Poggi, nei pressi dello svincolo di Imperia Ovest.” ( fonte: http://www.riviera24.it/articoli/2012/11/30/145301/ispettore-suicida-con-un-colpo-alla-testa-cordoglio-alla-croce-verde-di-arma-era-un-soccorritore)

il giorno 27 novembre 2012, “E’ giallo a Gela sulla morte di un poliziotto di 52 anni, Orazio D’Arma, che ieri sera è stato trovato senza vita nel terrazzo della sua abitazione, in via Platani, nel quartiere Ospizio, nei pressi dell’ex tribunale. Il cadavere è stato trovato dalla moglie, Anna Morso, insegnante, al suo rientro a casa. Dai primi rilievi effettuati dagli agenti del Commissariato di Gela è stato individuato un colpo di pistola all’altezza del cuore. Gli investigatori non escludono che gli sia partito un colpo dalla sua stessa pistola d’ordinanza, una Berretta calibro 9, che è stata ritrovata poco distante dal cadavere. L’altra ipotesi, al vaglio degli inquirenti, è che possa trattarsi di un suicidio. L’uomo, che prestava servizio nella sezione di Polizia marittima, lascia due figli”. Fonte: http://caltanissetta.blogsicilia.it/gela-poliziotto-trovato-morto-in-casa-suicidio-o-disgrazia/154504/

il giorno 9 novembre 2012, “un agente della polizia locale di Milano è stato trovato morto, nella sede della centrale in piazza Beccaria. L’uomo, 51 anni, sposato con due figli, si è sparato nel suo ufficio ed è stato trovato poco prima delle 7 dai suoi colleghi”. (fonte: http://www.lettera43.it/cronaca/mi-sento-un-fallito-poliziotto-si-suicida_4367571809.htm)

15 ottobre 2012 “PETILIA POLICASTRO (Crotone) – Un uomo di 48 anni, carabiniere in servizio nella compagnia dell’Arma di Petilia Policastro, si è ucciso la scorsa notte sparandosi un colpo in testa con la pistola d’ordinanza. A scorgere il cadavere dell’uomo, a bordo della sua Opel Astra station wagon, alcune persone che hanno dato l’allarme. La vittima risiedeva nel vicino comune di Roccabernarda. Il corpo dell’uomo era lungo la strada che da Petilia porta alla residenza del militare. La vettura aveva uno sportello aperto. Fonte: http://www.ilquotidianoweb.it/news/crotone/353310/Carabiniere-suicida-nel-crotonese–Ha.html

il giorno 2 ottobre 2012 “Gli è arrivato alle spalle senza dire una parola, un colpo secco, alla testa, praticamente un’esecuzione, forse nemmeno si è accorto della morte che lo puntava. Poi è toccato alla moglie: ha sentito lo sparo, si è precipitata in cortile senza sapere che la prossima vittima sarebbe stata lei. Alla fine l’assassino Renato Addario, 52 anni, appuntato dei carabinieri della caserma di Porto Viro, a quaranta chilometri da Rovigo, si è sparato al volto. Portando con se, almeno per ora, il segreto di un doppio omicidio e di un suicidio che nessuno si sa spiegare. Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/interni/uccide-comandante-e-moglie-carabiniere-suicida-caserma-842467.html

il giorno 27 luglio 2012 a Vasto un Assistente Capo di Polizia Penitenziaria 48enne muore suicida con arma ordinanza ( fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

Il giorno 21 lugnlio 2012 a Domodoossolaf un “giovane poliziotto” 35enne muore suicida (fonte: http://www.ossolanews.it/ultime/index.php?option=com_content&view=article&id=1612:domo-giovane-poliziotto-si-suicida&catid=1:ultime&Itemid=50)

il giorno 4 Luglio 2012 – ” L’Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, Gianfranco Mura, 37 anni, in servizio a Varese, si è suicidato sparandosi con la propria pistola d’ordinanza sul traghetto che da Genova lo stava portando verso Olbia. L’uomo prestava servizio al Nucleo traduzioni e piantonamenti della casa circondariale di Busto Arsizio, in provincia di Varese. (fonte: http://www.poliziapenitenziaria.it/public/post/assistente-capo-della-polizia-penitenziaria-si-suicida-con-la-pistola-d-ordinanza-1780.asp)

Il giorno 1 Luglio 2012 a Torino un Agente della Polizia di Stato ( 27 anni) muore suicida negli uffici del commissariato di appartenenza (fonte : http://www.vip.it/torino-poliziotto-si-suicida-per-essere-risultato-positivo-allalcol-test-era-solo-un-aperitivo/)
 
il giorno 21 giugno 2012 “Prima uccide il suo vice con la pistola d’ ordinanza e poi si toglie la vita. Il tragico episodio è avvvenuto nella caserma di Mugnano Lungo, piccolo comune in provincia di Caserta. Protagonisti dell’efferrato omicidio, il comandante della stazione dei Carabinieri, Angelo Simeone, ultracinquantenne e il suo vice Tommaso Nella di 40 anni. I due militari intorno alle 10 erano appena rientrati insieme in caserma, con la propria auto di servizio, dopo un servizio esterno, quando una lite accesa ha portato Angelo ad estrarre la pistola e fare fuoco contro il collega. Il comandante poi senza esitazione sempre con la stessa pistola si è tolto la vita. Ad accorrere sul posto un altro carabiniere, che visto in terra i due corpi senza vita dei due colleghi si è sentito male, tanto che è stato dovuto accompagnare in ospedale da altri militari giunti sul posto. Tra le ipotesi della tragedia, in un primo momento si è pensato a motivi passionali. Gli investigatori, comunque ritengono che la morte dei due militari possa essere dovuta anche e solo esclusivamente ad accese discussioni sorte in ambito lavorativo. >Fonte: http://www.2duerighe.com/campania/napoli/5836-caserta-carabiniere-uccide-un-collega-in-caserma-e-si-suicida.html

Il giorno 14 giugno 2012 si suicida a Trapani Assistente Capo di polizia penitenziaria, in servizio a Palermo Ucciardone ( fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 6 giugno 2012 un poliziotto di 49 anni ha adagiato la sua automobile prima di intrufolarsi tra le sterpaglie e spararsi un colpo alla tempia, mettendo così tragicamente fine alla propria esistenza. (fonte: http://www.castellinotizie.it/2012/06/06/ultimora-poliziotto-si-suicida-sulla-via-dei-laghi/)

il giorno 5 giugno 2012 ” Roma, 4 lug – I familiari del capitano dei carabinieri Giuseppe Panarello, suicidatosi a Brescia lo scorso 5 giugno, hanno presentato una denuncia penale contro il vicecomandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale. Fonte: “http://www.grnet.it/sicurezza/forze-dellordine/carabinieri/3992-suicidi-tra-i-carabinieri-i-parenti-denunciano-il-vicecomandante-generale-dellarma-gasparri

il giorno 1 giugno 2012 “Suicidio. Si sarebbe ucciso il brigadiere dei carabinieri della stazione di Sanremo, Enrico Solinas, 48 anni, carbonizzato nella notte tra venerdì e sabato scorso sulla propria auto incendiata lungo una stradina sterrata a ridosso del mare, in località Pian di Poma. Dai primi risultati della perizia del medico legale Francesco Traditi – incaricato dal sostituto procuratore Antonella Politi – e dai riscontri balistici, il foro di ingresso del proiettile è infatti compatibile con un colpo “auto-inferto”: sarebbe stato esploso da Solinas con la sua pistola di ordinanza sotto l’orecchio destro. Fonte: http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/06/02/news/carabiniere_morto_sanremo-36397437/

il giorno 24 maggio 2012 -”Sabino Titomanlio, 49 anni, poliziotto, impiegato presso la Questura di Avellino, si è tolto la vita questo pomeriggio in un boschetto nella riserva (fonte: http://www.ilsabato.net/home/cronaca/3939-sabino-titomanlio-si-e-suicidato-con-un-colpo-di-pistola-alla-tempia.html)

Il giorno 11 maggio 2012 “LAMEZIA TERME – Un carabiniere in servizio presso la centrale operativa di Vibo Valentia, Massimo Spena, 33 anni, originario di Lamezia Terme, si è suicidato sparandosi un colpo di pistola utilizzando la propria pistola di ordinanza. Il militare dell’Arma lascia due figli e la moglie. L’uomo ha raggiunto il luogo del suicidio con la sua autovettura Golf ed è stato trovato senza vita sulla spiaggia di Falerna.” Fonte: http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news/Il%20Quotidiano%20della%20Calabria/350462/Suicida-un-carabiniere–Si-%C3%A8-sparato-un-colpo-alla-testa.html

il giorno 6 aprile 2012 a Rossano Calabro un Assistente Capo di polizia penitenziaria 45enne si suicida in caserma con arma ordinanza
(fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 16 marzo 2012 “IL COLPO è chiaro. Netto. Si sente anche in strada, in corso Mazzini. Sono le 13.30 di ieri. Nessuno però, lì per lì, ci fa caso. Nessuno pensa a un colpo di pistola. Passano un paio di minuti. Giornalisti e fotografi entrano per una conferenza stampa. La tragedia si trova però oltre la stanza d’ingresso. Al di là della portineria. Un militare è abbandonato sulla scrivania, in una pozza di sangue. Ha 38 anni, è nativo di Cosenza; è un sottufficiale in servizio al comando di corso Mazzini da un paio d’anni, sposato, con un bimbo di un anno: di lui non sono state fornite le generalità.” Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2012/03/16/681748-suicidio-carabiniere-forli.shtml

il giorno 16 marzo 2012 “Modena, 16 marzo 2012 – E’ stato trovato senza vita Marco Massinelli, il carabiniere di 27 anni scomparso da Mantova. Lo confermano i carabinieri. Il giovane è stato trovato a Firenzuola, in provincia di Firenze, poco lontano dalla sua macchina e, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe suicidato sparandosi con un colpo di pistola. fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/03/16/682104-trovato_morto_fiorentino.shtml

Il giorno 15 marzo 2012 “S’ignorano i motivi alla base del tragico gesto compiuto da Luca D’Acri. Ieri, intorno alle 13,30, il 37enne appuntato scelto dei Carabinieri, originario della cittadina luzzese, è morto dopo essere stato colpito da un proiettile partito dalla sua pistola d’ordinanza, all’interno del Comando Provinciale di Forlì. Fonte: http://dirittodicronaca.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10758:giovane-carabiniere-luzzese-si-suicida-a-forli&catid=46:cronaca&Itemid=73

il giorno 18 febbraio 2012 a Caserta un Ispettore di polizia penitenziaria della Banda del Corpo suicida per impiccagione
(fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 16 febbraio 2012 a Roma un Assistente Capo di polizia penitenziaria si suicida con pistola di ordinanza (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

Il giorno 7 febbraio 2012 “(ANSA)- PALERMO, 7 FEB -Un carabiniere di 40 anni,Rinaldo D’Alba originario di Bari,ha sparato alla moglie Rosanna Siciliano, 38 anni palermitana e poi si e’ ucciso.La tragedia e’accaduta negli alloggi dell’Arma ove la coppia viveva in una caserma di via Montepellegrino.La coppia aveva due bambine di 13 e 6 anni.Nell’ alloggio assegnato a D’Alba,alla Stazione Falde,a ricostruire la dinamica dell’omicidio-suicidio ci sono i carabinieri della Scientifica e il comandante provinciale dell’Arma,generale Teo Luzi. Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/02/07/visualizza_new.html_75720347.html

il giorno 3 febbraio 2012 – ” Ha deciso di farla finita, senza un apparente motivo, senza lasciare un biglietto per spiegare il suo tragico gesto, senza confidare a nessuno la sofferenza che stava provando. E nessuno, tra le tantissime persone che lo conoscevano, nè tantomeno la moglie e la figlia, sanno spiegarsi il perché di una simile decisione e continuano a chiederselo disperati. Sebastiano Litrico, 57 anni, un’onorata carriera nella polizia di Stato e, ora, dopo la meritata pensione, ispettore della sezione di Scandiano della Croce Rossa, ieri mattina si è tolto la vita, sparandosi con la sua pistola nella cantina di casa sua, a Fellegara. Fonte: http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2012/02/04/news/l-ex-poliziotto-sebastiano-litrico-si-uccide-a-57-anni-1.3140847

il giorno 20 dicembre 2011 a Pordenone Assistente capo di Polizia Penitenziaria si suicida con pistola di ordinanza (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 18 novembre 2011 a Roma (regina coeli) Ispettore di Polizia Penitenziaria muore suicida (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

Il giorno 7 novembre 2011 “Ravenna, si suicida medico capo della Polizia
„Ha preso la pistola d’ordinanza e si è tolto la vita sparandosi un colpo alla tempia. E’ morto così Andrea Tappi, 50 anni, Medico Capo della Polizia di Stato. La tragedia si è consumata lunedì sera, intorno alle 22, all’interno dell’Ufficio Sanitario della Questura di Ravenna, dove prestava servizio.” Fonte: http://www.ravennatoday.it/cronaca/questura-ravenna-suicida-medico-capo-polizia-andrea-tappi.html

Il giorno 31 ottobre 2011 a Salerno (Battipaglia) un Assistente capo di Polizia Penitenziaria muore suicida (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

Il giorno 18 ottobre 2011 – “Un ispettore capo della polizia penitenziaria di 47 anni, Sergio C., in servizio nel carcere di Regina Coeli, si è ucciso questa mattina sparandosi con la pistola d’ordinanza. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio detenuti Angiolo Marroni. Il gesto sarebbe avvenuto per problemi di carattere familiare.
L’uomo, separato e padre di una bambina, era servizio nella Sezione di Sorveglianza generale dello storico carcere romano. (fonte: http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/roma-suicida-ispettore-capo-di-polizia-penitenziaria-in-servizio-a-regina-coeli)

il giorno 12 ottobre 2011 “Intorno alle 17.00 di oggi è stato rinvenuto nei pressi della Diga di San Giuliano il corpo senza vita di un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri di 39 anni, celibe, residente a Matera. Era in servizio a Ginosa. La morte sarebbe da attribuirsi a suicidio. Questo stando alle prime evidenze. Il militare, infatti, è stato rinvenuto all’interno della propria vettura, parcheggiata in prossimità del bosco vicino alle rive del lago, con un colpo d’arma da fuoco esploso con la pistola d’ordinanza introdotta in bocca. Non si conoscono al momento le cause alla base del tragico gesto, sulle quali i colleghi, affranti dal dolore, cercheranno di far luce quanto prima. La salma del sottufficiale è stata trasportata in ospedale per l’autopsia, disposta dal sostituto procuratore della Repubblica Rosanna De Fraia. Fonte: http://www.pisticci.com/cronaca/2835-suicida-alla-diga-di-san-giuliano-era-un-carabiniere-di-matera

Il giorno 12 ottobre 2011 Modesto DELLA VECCHIA 44 anni, Assistente Capo della Polizia di Stato con 25 anni di servizio), effettivo presso l’ufficio Anticrimine del Commissariato di P.S. Legnano, utilizzando la propria arma in dotazione personale decise di porre fine alla propria vita..

il giorno 2 ottobre 2012, ” Gli è arrivato alle spalle senza dire una parola, un colpo secco, alla testa, praticamente un’esecuzione, forse nemmeno si è accorto della morte che lo puntava. Poi è toccato alla moglie: ha sentito lo sparo, si è precipitata in cortile senza sapere che la prossima vittima sarebbe stata lei. Alla fine l’assassino Renato Addario, 52 anni, appuntato dei carabinieri della caserma di Porto Viro, a quaranta chilometri da Rovigo, si è sparato al volto. Portando con se, almeno per ora, il segreto di un doppio omicidio e di un suicidio che nessuno si sa spiegare. Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/interni/uccide-comandante-e-moglie-carabiniere-suicida-caserma-842467.html

il giorno 11 settembre 2011 ” Aveva 46 anni, era in servizio a Napoli Poggioreale e da tempo era in malattia per manie di persecuzione e stress da lavoro. Domenica A.L., Assistente della Polizia Penitenziaria, è morto dopo aver ingerito un micidiale mix di farmaci: era sparito dalla sua abitazione il giorno precedente. Era in stato di malattia dal 10 marzo 2012.” (fonte: http://www.poliziapenitenziaria.it/public/post/assistente-della-polizia-penitenziaria-si-suicida-con-mix-di-farmaci-era-in-cmo-da-marzo-1894.asp)

il giorno 9 settembre 2011 “MARCIANISE – Si è tolto la vita sparandosi un colpo al cuore con la pistola d’ordinanza, questa mattina all’alba. Un poliziotto di 38 anni della questura di Caserta, Antonio Tartaglione, si è ucciso nella sua abitazione”. (fonte: http://www.casertacentro.it/home.asp?ultime_news_id=13973)

il giorno 07 settembre 2011 – ” Foglizzo, poliziotto delle Vallette di 43 anni suicida con un colpo di pistola in testa
Si è tolto la vita con un colpo di pistola in testa un agente di Polizia penitenziaria in servizio presso il carcere delle Vallette di Torino. L’uomo, 43 anni, ha deciso di farla finita nel piazzale del cimitero di Foglizzo, in provincia di Torino. Non sono ancora chiare le ragioni che hanno spinto l’uomo, 43 anni, a compiere il gesto estremo “ (http://www.torinotoday.it/cronaca/suicidio-poliziotto-carcere-vallette-cimitero-foglizzo.html).

il giorno 13 agosto 2011 ” - PALERMO – Un poliziotto di 49 anni, indagato per presunti abusi sessuali su una bimba di 10 anni, si è suicidato con un colpo di pistola ieri sera nella vasca da bagno della propria abitazione a Palermo. L’uomo era stato denunciato dal genitore della bambina, accusato di avere, per l’appunto, molestato la minorenne. Dopo che i colleghi gli avevano perquisito la casa di Palermo – sequestrando l’hard disk di un pc – e la villa di Cefalù, ha usato la pistola d’ordinanza per spararsi alla testa nella vasca da bagno.” Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/13-agosto-2011/poliziotto-suicida-era-accusatodi-abusi-una-bambina-dieci-anni-1901293688860.shtml

il giorno 1 luglio 2011 a Parma I.P. Agente di Polizia Penitenziaria muore suicida (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 15 maggio 2011 a Viterbo un Ispettore di Polizia Penitenziaria muore suicida (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 12 aprile 2011 a Caltagirone Assistente capo di Polizia Penitenziaria muore suicida per impiccagione (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 09 aprile 2011 Mamone Lodè Assistente capo di Polizia Penitenziaria muore suicida con pistola di ordinanza (fonte: http://www.lisiapp.it/i_suicidi_nella_polizia_penitenziaria.html)

il giorno 4 aprile 2011 “Albisola. Si è tolto la vita con un colpo di pistola nella sua auto, nei pressi del campo sportivo di Luceto, non lontano dalla chiesa del pease, nel Comune di Albisola Superiore. E’ morto così Maurizio Varicelli, un carabiniere di 42 anni che prestava servizio alla centrale operativa del 112. Ha parcheggiato la sua auto, una Dacia modello Sandero di colore blu, nel piazzale sotto la chiesa e proprio all’interno dell’abitacolo si è consumata la tragedia. L’uomo si è sparato un colpo di pistola alla tempia destra. Fonte: http://www.ivg.it/2011/04/luceto-carabiniere-si-suicida-sparandosi-nella-sua-auto/

il giorno 13 novembre 2010 – “Gorizia: poliziotto suicida con arma d’ordinanza. Il corpo di un poliziotto di 43 anni, in servizio a Gorizia, è stato ritrovato nel primo pomeriggio di oggi nelle campagne di Lucinico, frazione alla periferia del capoluogo isontino. Accanto al corpo, riverso a terra, gli investigatori hanno rinvenuto l’arma d’ordinanza con la quale l’uomo si è tolto la vita.
(fonte http://informazioneveneta.blogspot.it/2010/11/si-suicida-il-poliziotto-si-suicida.html)

il giorno 4 novembre 2010 – “Subiaco, maresciallo uccide figlia e poi si suicida. Subiaco, maresciallo dei carabinieri spara alle figlie, ne uccide una e si suicida. La tragedia è avvenuta nell’abitazione del militare a Subiaco. Il maresciallo ha ucciso la figlia 13enne e poi si è a sua volta tolto la vita. L’altra figlia, 14enne, è in gravissime condizioni all’ospedale di Subiaco (fonte: http://www.romatoday.it/cronaca/subiaco-maresciallo-uccide-figlia.html)

Il giorno 30 ottobre 2010 “Valerio Iannucci, cinquantacinque anni, brigadiere e Angelo D’Auria, trent’anni, vissero quel giorno come l’ultima avventura di una vita senza più aspettative. Il primo si è sparato un colpo di pistola in una stanza dell’archivio del comando provinciale di Salerno, dove faceva servizio. Angelo D’Auria invece, si è tolto la vita in una stradina di campagna che collega Scafati a Poggiomarino. È nella sua auto, che aveva acquistato pochi mesi fa, che il carabiniere ha deciso di spararsi con un solo colpo fatto partire dalla pistola d’ordinanza alla quale, dopo aver inserito il proiettile in canna, aveva tolto il caricatore. Fonte: http://www.carabinieriditalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=32:fenomeno-dei-suicidi-cosa-sta-succedendo-nellarma&catid=16&Itemid=109

il giorno 25 ottobre 2010 ” L’ha aspettata questa mattina presto, verso le 8, sotto il portone di casa a San Giorgio di Piano paesino alle porte di Bologna. Ha tirato fuori la pistola d’ordinanza e ha sparato tre colpi dritti al volto, uccidendola . Poi ha puntato l’arma su di se ed ha fatto lo stesso. Lui, 40enne originario di San Severo, era un poliziotto della guardia penitenziaria dal 2004 in servizio presso il carcere di Ferrara, lei 42 anni dipendente dell’Arpa sposata, separata con due figlie. Da tre anni avevano una relazione e solo poche settimane fa lei gli aveva detto che era tutto finito. E’ forse da ricercare in queste parole la causa del gesto folle di questa mattina.”

5 agosto 2010 “Carabiniere si uccide in caserma. Ha lasciato un biglietto alla ex
Il militare, 30 anni, originario della provincia di Napoli, ha lasciato un biglietto alla ex fidanzata. Il cadavere è stato trovato da un collega, sempre la scorsa notte. Fonte: http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2010/6-agosto-2010/carabiniere-si-uccide-caserma-ha-lasciato-biglietto-ex-1703533147493.shtml

luglio 2010 “Iezzi, suicidio e mistero: spuntano nomi di politici Lissone – Interrogativi dietro il gesto del carabiniere che seguiva l’edilizia Le indagini riguardano anche un immobiliarista desiano” Fonte: http://www.infonodo.org/node/28516

25 giugno 2010 ” Modica – Si è sparato un colpo di pistola alla testa un carabiniere di 45 anni, Vincenzo Blanco, originario di Comiso, in servizio a Modica. Intorno alle 16 di oggi l’uomo ha premuto il grilletto della sua pistola di ordinanza, una calibro 9 x 21 Parabellum. L’uomo si trovava in caserma quando ha deciso di mettere fine ai suoi giorni. Prontamente soccorso è stato trasportato al vicino Ospedale Maggiore e da qui con l’elisoccorso al “Cannizzaro” di Catania. Durante il volo è deceduto. Proprio nelle ore precedenti gli era stato notificato il trasferimento a Licata dopo circa 20 anni di servizio a Modica. Lascia la moglie e due figli.” Fonte: http://www.ragusanews.com/articolo/16238/enzo-blanco-carabiniere-si-suicida-sparandosi-un-colpo–alla-testa

il giorno 15 gennaio 2010 – “SUICIDIO ISPETTORE POLIZIA MONTEPULCIANO | L’Ispettore Capo della Polizia di Stato di Montepulciano Luciano Contemori è stato trovato morto nella sua abitazione, una nota delle stesse forze dell’ordine parla di suicidio con un colpo di pistola alla testa. Ieri mattina, intorno alle 9, i poliziotti del distaccamento locale sono intervenuti presso l’abitazione dell’Ispettore e hanno trovato il collega senza vita. L’intervento si era reso necessario perchè Contemori non era stato visto arrivare a lavoro, dove era in servizio dalle ore 8, e i ripetuti tentativi di mettersi in contatto telefonico sia con lui che con i genitori erano andati falliti. (fonte: http://www.valdelsa.net/det-cy32-it-EUR-35906-.htm)

il giorno 28 ottobre 2010 – ” Claudia Racciatti suicida con un colpo di pistola. Prati, tenente dei carabinieri si suicida in caserma. La donna, 29 anni, partecipante al concorso di Miss Italia nel 1999, si è sparata un colpo di pistola al cuore nella caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa in viale Giulio Cesare” (fonte: http://prati.romatoday.it/prati/suicidio-claudia-racciatti-roma-caserma-viale-giulio-cesare.html)

il giorno 15 ottobre 2010 ” Un carabiniere in servizio a Petilia Policastro si è suicidato sparandosi con la pistola d’ordinanza. Il militare, di 48 anni, sposato con figli ha sbattuto con la propria vettura contro una casa cantoniera sulla strada che conduce a Rocca Bernarda, forse perché già confuso. Quindi è sceso e si è sparato. L’uomo non ha lasciato messaggi per spiegare il suo gesto. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che il militare soffrisse da poco tempo di una crisi depressiva.” Fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/stories/federalismo/9185_carabiniere_suicida_a_petilia_policastro/

Il giorno 6 agosto 2010 “Angelo Ricciardiello morto suicida a San Casciano
„Un carabiniere napoletano si è tolto la vita, la notte scorsa, sparadosi alla nuca nella Caserma di San Casciano Val di Pesa.
Il cadavere è stato trovato da un collega intorno alle 22:30, nessuno ha udito lo sparo a causa del temporale che imperversava nella zona. ll militare 30enne, Angelo Ricciardiello originario di Calvizzano, avrebbe compiuto l’insano gesto in seguito ad una delusione affettiva, accanto al corpo è stato trovato un biglietto per la fidanzata.” Fonte: http://www.napolitoday.it/cronaca/angelo-ricciardiello-carabiniere-morto-san-casciano-val-di-pesa.html

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il giorno 3 luglio 2010 “I.F. carabiniere di 21 anni, in servizio presso il Comando Stazione Carabinieri Gorla Precoto a Milano, si toglie la vita lungo l’autostrada del Sole, all’altezza dell’uscita Piacenza Nord in comune di Guardamiglio, nel lodigiano. Il militare accostato la sua Alfa 147 in una piazzola di sosta e poi si sparato. Fonte: http://www.carabinieriditalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=32:fenomeno-dei-suicidi-cosa-sta-succedendo-nellarma&catid=16&Itemid=109

il giorno 28 giugno 2010 “Vincenzo Blanco, Appuntato Scelto di 45 anni in servizio da circa 15 anni presso la compagnia di Modica, nel ragusano, si spara un colpo in testa; il motivo del triste gesto sembrerebbe legato alla notifica di un trasferimento”. Fonte: http://www.carabinieriditalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=32:fenomeno-dei-suicidi-cosa-sta-succedendo-nellarma&catid=16&Itemid=109

il 14 giugno 2010: il carabiniere C.F. si spara un colpo con la pistola di ordinanza a bordo della sua automobile parcheggiata in un’area di servizio localizzata all’altezza del km 17 del G.R.A.; all’origine del tragico gesto ci sarebbe stata una lite con la moglie.” Fonte: http://www.carabinieriditalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=32:fenomeno-dei-suicidi-cosa-sta-succedendo-nellarma&catid=16&Itemid=109

Il giorno 15 aprile 2010 – “ROMA – Si è suicidato a Nettuno, sul litorale romano, Bruno Fortunato, 62 anni, poliziotto della Polfer in pensione, che restò ferito il 2 marzo 2003 nella sparatoria sul treno Roma-Arezzo, nella quale morirono il sovrintendente di polizia Emanuele Petri, il brigatista Mario Galesi e fu catturata Nadia Desdemona Lioce. Fortunato si è ucciso sparandosi con la sua pistola di ordinanza.” Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/04/10/visualizza_new.html_1761501709.html

10 marzo 2010. “NULLA resta dei tormenti, innominati. Dei momenti precedenti allo sparo. Nulla resta; se non la realtà attecchita in un attimo, un istante dopo lo sparo. Mancano dieci minuti alle 9 di ieri mattina. La pistola d’ordinanza spicca ora silente, vicina al corpo. Corpo tremante, dove ancora la vita, ferita, guizza tra i nervi. Luca Verdi, 44 anni, carabiniere in servizio alla stazione di Santa Sofia, sta sul pavimento del corpo di guardia. I colleghi lo scuotono.” Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2012/03/10/678712-colpo_alla_tempia_caserma.shtml

Il giorno 22 dicembre 2009 – “SULLA sua scrivania ha lasciato una lettera e poi l’ ha fatta finita con un colpo alla tempia: uno sparo che ha squarciato il silenzio di una giornata di fine lavoro alla squadra mobile. Oscar Castrogiovanni, 40 anni, sovrintendente della Sezione criminalità organizzata, si è suicidato con la sua pistola d’ ordinanza mentre si trovava da solo nel suo ufficio al primo piano.” Fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/22/agente-della-mobile-si-toglie-la-vita.html”

il giorno 5 dicembre 2009 “Roma, 6 dic – Tragedia all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Un sovrintendente della polizia di stato, in servizio al nosocomio agrigentino e prossimo alla pensione, si è tolto la vita , intorno alle 21.30 di ieri, sparandosi un colpo di pistola con l’arma di ordinanza all’interno del posto di guardia. L’uomo, circa 50 anni, nativo di Palermo ma residente ad Agrigento, prima del suicidio ha lasciato un messaggio di perdono ai familiari.” Fonte: http://www.grnet.it/sicurezza/forze-dellordine/polizia-di-stato/786-tragedia-ad-agrigento-si-suicida-un-poliziotto

Il giorno 3 novembre 2008 – “POLIZIOTTO FIAMME ORO SI UCCIDE A SABAUDIA (ANSA) – LATINA, 3 NOV – Un agente di polizia si e’ ucciso questo pomeriggio, a Sabaudia, vicino a Latina, sparandosi con la pistola d’ordinanza in auto vicino al centro sportivo delle Fiamme Oro della polizia. Marco Fagioli, di 25 anni, era originario di Pisa e attualmente era in forza al gruppo sportivo di Sabaudia. A trovare il cadavere sono stati i colleghi. Nell’auto, parcheggiata a poca distanza dall’impianto sportivo lungo il lago di Paola, e’ stata trovata una lettera di scuse e di saluti indirizzata alla famiglia e alla fidanzata, ma non sono emersi altri elementi che possano spiegare la ragione del gesto. Indagano la Squadra mobile della questura di Latina e la polizia scientifica. (ANSA) 03-NOV-08 19:31 Fonte: http://www.coispnewsportale.it/coisp-suicida-poliziotto-fiamme-oro.html

Il giorno 3 ottobre 2008 “Si è tolto la vita dopo aver girato per ore a bordo della sua auto. Un colpo in bocca con una Beretta 92, la sua pistola di ordinanza. Così è finita la vita di Gabriele Presottin, 41 anni, assistente capo della polizia di Jesolo”.(fonte: http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2008/10/03/VA1PO_VA102.html)

il giorno 14 giugno 2008 “CITTA’ DI CASTELLO – Un assistente di polizia di 37 anni, che prestava servizio con le volanti al commissariato di Citta’ di Castello, si e’ ucciso sparandosi un colpo alla testa con la pistola di ordinanza in un capanno agricolo di sua proprieta’. Era in ferie dall’inizio di giugno ed a scoprire il cadavere nel primo pomeriggio di oggi e’ stato un parente che era andato a cercarlo non essendo tornato a casa per il pranzo. Lascia la moglie e un bimbo di pochi mesi. Ignoti i motivi del suo gesto. Sul luogo si sono recati per i rilievi agenti della mobile, della polizia scientifica ed il magistrato di turno.(fonte: http://www.umbrialeft.it/node/5588)

Il giorno 11 aprile 2008 ” Frosinone – Era un carabiniere in servizio ad Arce (paese dove nel giugno del 2001 venne uccisa la 18enne Serena Mollicone) il brigadiere trovato privo di vita (si tratta di suicidio) nelle prime ore del pomeriggio di oggi nei pressi della diga Enel lungo la sponda del fiume Liri, in località Campostefano. L’uomo, 50 anni, residente a Sora, da qualche mese era in appoggio alla caserma dei carabinieri Fontana Liri. I colleghi della compagnia di Pontecorvo, sono sul luogo del ritrovamento, unitamente al magistrato della procura di Cassino e stanno effettuando i rilievi. L’ipotesi che possa essersi ucciso diventa sempre più concreta. Anche se per avere una conferma definitiva bisognerà attendere l’ultimazione delle perizie. Sul posto sono presenti oltre che i massimi vertici dell’arma provinciale, anche il personale del 118 che era stato allertato con la speranza che l’uomo fosse ancora in vita. Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/carabiniere-suicida-giallo-nel-frusinate.html

Il giorno 19 settembre 2006 – “Fra i poliziotti fiorentini che offrivano la loro collaborazione alle agenzie investigative private, ve ne era anche uno che è morto tragicamente, sparandosi con la pistola di ordinanza, il 19 settembre 2006. Fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/25/poliziotto-suicida-interrogata-intermediaria.html

il giorno 13 ottobre 2003 – “TORINO - Una tragedia in famiglia. Che secondo i parenti delle due vittime, si poteva evitare. Una tragedia annunciata con una lettera alla figlia. Un ispettore di polizia, Giovanni Costantino, 44 anni, ha ucciso questa notte a colpi di pistola la moglie e il cognato e si è poi tolto la vita. L’omicidio-suicidio è avvenuto in Corso Cincinnato, alla periferia di Torino, dove la donna viveva con la madre dopo essersi allontanata – una decina di giorni fa – dall’abitazione del marito. La coppia aveva due figli, una ragazza di 22 anni e un ragazzo di 16.(fonte: http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/cronaca/ispettore/ispettore/ispettore.html)

il giorno 2 giugno 2001 Un ispettore di polizia di 40 anni si uccide davanti all’ ingresso della stazione Termini. (fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/06/04/poliziotto-suicida-termini.html)

il giorno 26 agosto 1998 ” 28 aprile 1998 – Ancora mistero sulla morte di Antonio Sardo, impiccatosi lunedi’. La Procura parla di “motivi personali” “Complotto contro il poliziotto suicida” Un pentito rivelo’: “Un maresciallo mi convinse ad accusarlo con delle falsita” “Quando firmai il verbale delle menzogne il carabiniere mi disse che avrebbe festeggiato con i tortelli”. Fonte: http://archiviostorico.corriere.it/1998/agosto/26/Complotto_contro_poliziotto_suicida__co_0_9808266264.shtml”

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